Cronaca
A processo per stupro

Di Fazio avrebbe abusato di altre quattro donne: nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere

All'imprenditore farmaceutico originario di Cuggiono viene contestato anche il tentato omicidio dell'ex moglie.

Di Fazio avrebbe abusato di altre quattro donne: nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere
Cronaca Legnano e Altomilanese, 30 Novembre 2021 ore 09:35

"Di Fazio abusò di altre quattro donne e tentò di uccidere l'ex moglie".

Di Fazio, contestati altri quattro casi di abusi e il tentato omicidio dell'ex moglie

Nuove accuse, e nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, per l'imprenditore farmaceutico di origine cuggionese Antonio Di Fazio, arrestato lo scorso 21 maggio e già a processo con rito abbreviato con l'accusa di violenza sessuale ai danni di una studentessa universitaria 21enne narcotizzata con tranquillanti. A eseguire il nuovo provvedimento cautelare per i reati di violenza sessuale aggravata, atti persecutori e tentato omicidio emesso dal gip del Tribunale di Milano Chiara Valori, al termine di articolate attività d’indagine coordinate dal Dipartimento Tutela della famiglia, dei minori e di altri soggetti deboli della Procura della Repubblica di Milano, sono stati i Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia Milano Porta Monforte. Le indagini hanno consentito di raccogliere gravi, precisi e concordanti indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato in ordine alla commissione dei reati di violenza sessuale aggravata dall’uso di sostanze narcotizzanti nei confronti di quattro donne e di tentato omicidio, atti persecutori e violenza sessuale aggravata in danno dell’ex moglie.

Per indurre al silenzio le proprie vittime vantava legami con la criminalità

Dalle indagini è infatti emerso che l’imprenditore era solito contattare le donne sfruttando le proprie amicizie nel mondo dello spettacolo e, dopo aver offerto loro un lavoro in vista di presunte cene aziendali, le attirava nella sua abitazione con varie scuse, abusando di loro e fotografandole in posizione erotizzanti una volta indotte in uno stato di incoscienza mediante la somministrazione di sostanze narcotiche. Successivamente, per intimorirle e indurle al silenzio vantava con loro i propri legami con gli ambienti della criminalità organizzata. Inoltre, è stato accertato il premeditato tentativo da parte del manager di uccidere la ex moglie, già sottoposta durante la convivenza a continue violenze, vessazioni, umiliazioni, minacce e molestie, anche in presenza del loro figlio minorenne, dapprima spruzzandole dello spray urticante negli occhi e poi, una volta immobilizzata, colpendola sulla fronte con una chiave inglese e legandole una grossa corda attorno al collo.