Politica
RESCALDINA

Chiuso pozzo d'acqua potabile, la paura del M5s. Il sindaco rassicura

Il Movimento 5 stelle rende noto quanto accaduto in via Pascoli; Ielo: "Nessun problema per la salute"

Chiuso pozzo d'acqua potabile, la paura del M5s. Il sindaco rassicura
Politica Legnano e Altomilanese, 24 Giugno 2022 ore 15:57

Chiuso pozzo d'acqua potabile a Rescaldina, l'allarme lanciato dal Movimento 5 stelle. Il sindaco replica e rassicura.

Pozzo d'acqua chiuso in paese

"'Recenti analisi sulle acque emunte dal pozzo idropotabile di via Pascoli hanno identificato la presenza del Mebicar sopra la soglia di superamento'". Questa nota è riportata nella relazione tecnica accompagnatoria al progetto di installazione di due nuovi filtri a carboni nel pozzo di via Pascoli a Rescaldina, che la giunta ha deliberato in data 3 Giugno 2022". A parlare è il Movimento 5 stelle di Rescaldina che prosegue e si rivolge all'Amministrazione comunale: "Per ovviare a questo problema, Cap ha disposto la chiusura del pozzo di via Pascoli e proposto la costruzione di due nuovi filtri depuranti, aggiungendo che 'l’intervento risulta essere urgente in previsione della maggiore richiesta idrica che si ha nel periodo estivo'. Alcune domande sorgono spontanee: da quanto tempo l’acqua che i cittadini bevevano era inquinata? E a quali rischi si sono esposti? Da dove arriva questo Mebicar (che ci risulta essere un principio attivo farmaceutico, che nelle acque non dovrebbe esserci)? E’ questo l’unico pozzo inquinato o ce ne sono altri (perché a noi risulta che non sia il solo ad essere stato chiuso)? In ultimo, il cronoprogramma dei lavori prevede una durata di 68 giorni, quindi è probabile che per tutta l’estate del 2022, il pozzo non sarà utilizzabile; in un momento di emergenza idrica, momento che porta molte amministrazioni a razionare l’acqua, a Rescaldina si chiudono i pozzi perché inquinati. Ma soprattutto, perché l’Amministrazione ha ritenuto di non informare i cittadini che stavano bevendo, o quantomeno avevano bevuto acqua inquinata e che si andava verso la chiusura dei pozzi? Era forse prioritario presenziare ai tornei di scopa o a colossali mescite di birra rispetto che a informare i cittadini su di un tema così importante? Oppure è meglio che i cittadini vivano nell’eterna convinzione che tutto va sempre bene? Nel paese dove era bello vivere, tutto può succedere".

Le rassicurazioni del sindaco

Sulla questione interviene il sindaco Gilles Ielo: "I cittadini non hanno bevuto acqua inquinata perchè 'l'alert' è scattato prima, il pozzo è stato chiuso a settembre del 2021. Noi non peschiamo ovviamente dalla prima falda, che è inquinatissima ma prendiamo dalla seconda, che è ancora più in profondità. Esistono nell'acqua delle sostanze e vi sono parametri di legge che forniscono i livelli per reputarli pericolosi o meno. Il pozzo è stato chiuso prima che raggiungesse i limiti previsti, Cap provvede a monitoraggi in maniera costante e ha agito per tempo, chiudendo il pozzo prima che vi fossero pericoli per la salute. Attualmente i pozzi chiusi sono due: quello di via Pascoli e quello di via Dell'Acqua. Negli altri pozzi sono già installati i carboni attivi, la qualità dell'acqua è quella che arriva in tutti i comuni. Nel momento in cui è stato rilevato il problema di via Pascoli si è agito in modo preventivo con la chiusura, poi è stato chiuso anche il secondo: ribadisco che pericolo per la salute non ce n'è e nessuno ha bevuto acqua inquinata. E' stata un'attenzione mostrata dal gruppo Cap: nel momento in cui i valori hanno dato preoccupazione, ha provveduto a chiudere la fornitura da quei pozzi e prevedere l'installazione di quei filtri che già nei 4 pozzi del paese sono presenti". E conclude: "Nessun problema quindi per la salute nè per l'approvvigionamento idrico; se dovessero esserci problemi nella fornitura del servizio, col collegamento tra Rescaldina e Castellanza, sarà assicurata l'eventuale approvvigionamento. Non abbiamo poi segnalazioni di problematiche in merito nonostante la grande siccità, non ho emesso ordinanze in quanto al momento non ve ne è bisogno. A livello di comunicazione è evidente che non occorre creare allarmismo e se non vi sono pericoli non occorre fare titoloni nè comunicati stampa: abbiamo gestito la faccenda in modo professionale.

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