San Vittore Olona

Accuse di non aver fatto nulla e deleghe, parla il sindaco

Il primo cittadino Daniela Rossi risponde alle critiche arrivate dai banchi dell'opposizione

Accuse di non aver fatto nulla e deleghe, parla il sindaco
Legnano e Altomilanese, 02 Giugno 2020 ore 09:16

Accuse di non aver fatto nulla e deleghe, il sindaco di San Vittore Olona Daniela Rossi replica alle opposizioni sull’accusa di immobilismo dopo un anno dall’insediamento e sulla delega al Personale ritirata a Daniela Colombo.

Accuse di non aver fatto nulla e deleghe, il sindaco non ci sta

Il sindaco di San Vittore Olona Daniela Rossi si fa sentire. Nei giorni scorsi il gruppo di minoranza Per San Vittore Olona del capogruppo Paolo Salmoiraghi e Marco Zerboni aveva accusato la nuova giunta di non aver fatto nulla in un anno dalla vittoria alle elezioni (stessa linea per l’altra lista di opposizione Centrodestra Morlacchi sindaco). Ma Rossi replica: “Leggo, con stupore, le dichiarazioni del consigliere Salmoiraghi, anticipate nell’ultimo Consiglio comunale. Sostiene Salmoiraghi che noi abbiamo ricevuto ‘in dote dalla passata Amministrazione un bilancio coi fiocchi’. Certo, il bilancio avuto in dote è in ordine, non avendo loro realizzato nessun intervento per migliorare la situazione di San Vittore Olona.Ma in dote abbiamo avuto anche altro e lo abbiamo visto da parecchie cose: ad esempio un contratto di Ppp, Partenariato pubblico privato che, di fatto, ha ceduto a privati i nostri impianti sportivi per 33 anni addebitando, però, sul bilancio comunale il totale costo degli interventi oltre a una bella dose di interessi; lo abbiamo visto nelle associazioni sportive lasciate prive di spazi; lo abbiamo visto dalla situazione del tetto della scuola media ridotto a un colabrodo da anni, dall’auditorium che continua a rimanere inaccessibile alla cittadinanza perché carente di un ingresso autonomo; dalla scuola materna lasciata con le finestre senza imposte perché mai sostituite e con gravi problemi di riscaldamento delle aule oltre a infiltrazioni d’acqua; dalle strade abbandonate come testimonia il fatto che da lunghissimi anni non sono state effettuate gare per le pavimentazioni stradali; dalla via Primo Maggio lasciata in situazione di grave pericolo da anni; dagli orti urbani smantellati; dal settore tecnico dove persiste da un decennio una logica disfunzionale che ha visto passare diversi capi settore con incarichi in convenzione e con presenze orarie limitate a scapito del buon funzionamento dell’organizzazione”.
E il sindaco prosegue: “Adesso è facile dimenticare che i primi 5 mesi del nostro mandato sono stati spesi per rendere cantierabile il Ppp : ricordo che al nostro arrivo il computo metrico, il capitolato e il progetto esecutivo erano talmente carenti da rendere obbligatoria una revisione ex novo di tale documentazione. Rimane un mistero capire come si potesse pensare di iniziare i lavori a giugno. All’inizio di quest’anno abbiamo avuto tre mesi di emergenza per il Covid-19 che ha significato, per le Amministrazioni, gare bloccate, concorsi bloccati, incarichi bloccati, personale dipendente a casa in lavoro agileE si incolpa questa Amministrazione di non aver fatto in 4 mesi ciò che la precedente amministrazione non ha fatto in 10 anni! Personalmente sono una strenua sostenitrice dell’importanza di poter contare su una opposizione seria e concreta, stimolante per l’amministrazione a beneficio di tutto il paese. Temo che questo non potrà avvenire se chi ci ha preceduti e ora siede tra i banchi della minoranza è solo in grado di far pesare sui nuovi arrivati inadempienze che, ahimè, portano i segni della ceralacca vecchia di anni”.

La questione delega al Personale

Sempre durante l’ultimo Consiglio comunale il sindaco aveva comunicato di aver tolto la delega al Personale all’assessore Daniela Colombo (che resta all’Istruzione, Polizia Locale e Protezione Civile), delega ora in mano al sindaco. Mossa questa che ha provocato le critiche delle opposizioni. “Mi dispiace che non si siano compresi pienamente i motivi della modifica della delega assessorile – afferma Rossi – Posso solo confermare che da parte mia non c’è alcun motivo diverso da quello comunicato. Fatico anche a comprendere l’affermazione relativa a presunti problemi con l’Ufficio tecnico. Come noto, in questo periodo anche gli uffici lavorano con maggiori sofferenze e difficoltà legate all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo e ricordo che le procedure amministrative e le gare pubbliche sono state sospese dal decreto legge fino a pochi giorni fa (15 maggio). In linea generale rispetto all’Ufficio tecnico riteniamo di dover superare la logica disfunzionale che persiste da un decennio e che ha visto passare diversi capi settore con incarichi in convenzione con presenze orarie limitate che, certo, non hanno favorito il buon funzionamento dell’organizzazione”.

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