La riflessione del sindaco

Spara alla compagna e si uccide: "Quando un'arma è vicina, il suo uso è sempre più un'opzione possibile"

Così il primo cittadino di San Giorgio su Legnano Claudio Ruggeri sulla tragedia di via dell'Acquedotto.

Spara alla compagna e si uccide: "Quando un'arma è vicina, il suo uso è sempre più un'opzione possibile"
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"Quando un'arma è vicina, il suo uso diventa sempre più un'opzione possibile".

Spara alla compagna e si uccide: la riflessione del sindaco Claudio Ruggeri

E' la riflessione di Claudio Ruggeri, sindaco di San Giorgio su Legnano, sulla tragedia di via dell'Acquedotto, dove un 42enne ha sparato alla compagna 35enne, ferendola gravemente, per poi rivolgere l'arma contro di sé e togliersi la vita.
Prosegue il primo cittadino sulla propria pagina facebook:

"Una giornata come tante, a San Giorgio su Legnano, si è improvvisamente trasformata in quella che si ricorderà negli anni. Un brutto fatto di cronaca; un tentato omicidio seguito dal suicidio di colui che, alla compagna, aveva appena sparato. Tutto questo ha avuto luogo in una tranquilla palazzina sangiorgese. Il pensiero va una giovane donna che lotta per la propria vita e sa che, quando starà meglio, potrà ringraziare un papà che abita sotto di lei, che non si è tirato indietro di fronte alla necessità di aiutare qualcuno. Lo ha fatto mettendo a repentaglio la propria stessa vita. Il maggiore Francesco Laghezza, comandante della Compagnia di Carabinieri di Legnano, ha sottolineato che il gesto di questo papà è stato eroico. Antonio Franzè, oggi sei stato un eroe! Gli abitanti di quella palazzina di via Acquedotto e tutti i sangiorgesi sono ancora scossi".

San Giorgio su Legnano sceglie la continuità: il sindaco è Claudio Ruggeri
Il sindaco Claudio Ruggeri

"Due grossi problemi: relazioni basate sul possesso morboso e armi vicine"

Così Ruggeri conclude la propria riflessione:

"Ci vorrà ancora qualche giorno per elaborare quanto accaduto. Una riflessione, però, mi sento di farla. Abbiamo due grossi problemi: sempre più vediamo finire nel sangue relazioni basate sul possesso geloso e morboso dell'altra/o. E poi: quando un'arma è vicina, il suo uso diventa sempre più un opzione possibile".

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