Ora è ufficiale: il progetto del grande impianto fotovoltaico Ranteghetta è definitivamente archiviato.
Ranteghetta, procedimento archiviato
La conferma è arrivata nella giornata di ieri, martedì 15 settembre, quando le Amministrazioni comunali di Santo Stefano Ticino, Marcallo con Casone e Ossona hanno ricevuto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica la comunicazione che chiude formalmente il procedimento di Valutazione di impatto ambientale. Si conclude così l’iter del progetto presentato da Sorgenia, che prevedeva la realizzazione di 107mila pannelli fotovoltaici su circa 140 ettari di terreni agricoli nei territori dei tre comuni. Un’area pari a circa la metà delle superfici complessivamente coltivate nei territori interessati e in gran parte compresa nel Parco locale di interesse sovracomunale Il Gelso.
La rinuncia di Sorgenia
La novità arriva a poco più di un mese dall’annuncio con cui Sorgenia aveva comunicato al Ministero la propria decisione di rinunciare al progetto e chiudere il procedimento autorizzativo. Allora (era venerdì 7 agosto), però, mancava ancora il passaggio formale: i tre Comuni avevano infatti accolto con soddisfazione la scelta della società, precisando di essere in attesa degli atti ministeriali e della conferma dell’effettiva archiviazione. Quella conferma adesso è arrivata. La società proponente ha formalizzato la rinuncia e il procedimento Via è stato definitivamente archiviato. Alla base della decisione, Sorgenia aveva indicato il cambiamento del quadro normativo sulla localizzazione degli impianti da fonti rinnovabili, che avrebbe modificato in maniera sostanziale le condizioni nelle quali il progetto era stato concepito, facendo venir meno i presupposti per proseguire l’iter.
«Una vittoria del territorio»
Per le tre Amministrazioni si tratta del risultato di un lavoro portato avanti congiuntamente negli ultimi mesi. «Dopo mesi di lavoro, incontri istituzionali, approfondimenti e osservazioni tecniche, arriva finalmente la conferma formale che tutti attendevamo», sottolineano i Comuni, definendo l’esito «una vittoria del territorio». La contrarietà al progetto era stata espressa fin dall’inizio in modo unitario da Santo Stefano Ticino, Marcallo con Casone e Ossona. I tre enti avevano coinvolto Consigli comunali, uffici, tecnici, rappresentanti istituzionali e cittadini, presentando osservazioni sulle criticità ritenute legate al consumo di suolo agricolo, all’impatto paesaggistico e ambientale, alla sicurezza del sistema di accumulo e alla sostenibilità complessiva dell’intervento.
Il nuovo quadro normativo
Proprio il cambiamento delle norme viene richiamato dalle Amministrazioni come uno degli elementi che hanno contribuito alla conclusione della vicenda. La nuova disciplina ha infatti rafforzato, secondo i Comuni, la tutela delle aree agricole e introdotto criteri più stringenti per l’individuazione delle superfici considerate idonee alla realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili.
Modifiche che i tre sindaci avevano sollecitato anche nel corso degli incontri istituzionali, chiedendo maggiore tutela per il territorio e un contenimento degli effetti delle precedenti disposizioni.
«Grazie a chi ha sostenuto la battaglia»
Con l’archiviazione ufficiale si chiude quindi una vicenda che aveva mobilitato Amministrazioni e cittadini dei tre Comuni. «Un risultato importante, raggiunto grazie alla determinazione e al lavoro portato avanti dalle Amministrazioni, dalle associazioni e dai cittadini», sottolineano ora i Comuni. Il ringraziamento viene rivolto a cittadini, comitati, tecnici, amministratori e rappresentanti istituzionali che hanno contribuito a sostenere le ragioni dei territori durante l’iter del progetto.
Nella foto di copertina: la planimetria del maxi impianto fotovoltaico Ranteghetta, che prevedeva la posa di 107mila pannelli fotovoltaici su circa 140 ettari di terreni agricoli tra Santo Stefano Ticino, Marcallo con Casone e Ossona