Successo

«Amici per la pelle», primo posto per gli studenti della media Montalcini

I ragazzi dell’istituto comprensivo di Cuggiono e Bernate hanno convinto la giuria con il progetto «Pelle in alta quota: un racconto che attraversa il tempo».

«Amici per la pelle», primo posto per gli studenti della media Montalcini
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Primo posto per l’istituto comprensivo Levi Montalcini di Cuggiono e Bernate al concorso «Amici per la pelle», promosso da Unic Concerie Italiane, che coinvolge gli studenti delle classi seconde e terze delle scuole medie.

«Amici per la pelle», primo premio all’istituto comprensivo Levi Montalcini

Tema del concorso, giunto alla 15esima edizione, «Pelle in alta quota: storia e sport tra montagne e tradizione»; un tema che ha inteso esplorare il legame tra il materiale pelle/cuoio e la vita in montagna, ispirato anche ai giochi olimpici Milano Cortina 2026.
Erano iscritti oltre mille studenti in rappresentanza di 11 istituti scolastici dei distretti conciari italiani, e gli alunni delle medie, classi seconde A-B-C-F e delle terze D-E, per un totale di 100 studenti, dell’istituto comprensivo di Cuggiono e Bernate, hanno vinto con il progetto «Pelle in alta quota: un racconto che attraversa il tempo». La premiazione si è tenuta all’interno della fiera Milano Rho dove erano presenti anche le mascotte delle olimpiadi.

 

«Amici per la pelle», primo posto per gli studenti della media Montalcini
«Pelle in alta quota: un racconto che attraversa il tempo», il progetto vincitore

 

«Il progetto vincitore racconta il legame tra uomo, montagna e pelle»

Nel video che illustra il lavoro si spiega che «il progetto racconta il legame tra uomo, montagna e pelle, come materiale di vita, lavoro e sport. Nel corso del tempo artigiani, pastori, cacciatori e montanari hanno modellato la pelle per rispondere alle esigenze della vita in quota: scarponi, attacchi in cuoio per gli sci in legno, sacche, protezioni per il lavoro quotidiano. Con la nascita dell’alpinismo e degli sport invernali il racconto si è ampliato. La pelle ha accompagnato gli alpinisti pionieri e i primi atleti, trasformandosi in attrezzatura sportiva e simbolo di resistenza, equilibrio e determinazione».
Attraverso la tecnica del quilling in pelle, il materiale è stato scomposto, arrotolato e ricomposto, come una narrazione costruita da frammenti che si uniscono. Le figure realizzate sono personaggi, testimoni di mestieri, gesti e valori che attraversano il tempo.

«La fatica fatta nei mesi ha ottenuto una gratificazione»

Referente del progetto Mara Balasso (docente di Tecnologia) coadiuvata nella realizzazione dalla collega Maria Bella, e dalle docenti di Arte Rita Martella e Silvia Porro.

Balasso ha commentato:

«Siamo molto contenti del risultato ottenuto e ringraziamo la dirigente scolastica Cristina Tacchini per il supporto ricevuto. Ringrazio anche i colleghi per la disponibilità e i ragazzi per l’impegno messo nel lavoro e l’affetto dimostrato alla premiazione, momento di confronto con le altre scuole e dove hanno capito che la fatica fatta nei mesi ha ottenuto una gratificazione».