“Ora nessuna traccia di legionella nell’acqua della scuola”: il sindaco Zerboni fa chiarezza

“Ora nessuna traccia di legionella nell’acqua della scuola”: il sindaco Zerboni fa chiarezza

Il sindaco di San vittore Olona Marco Zerboni ha voluto fare chiarezza su quanto accaduto nelle scuole cittadine nelle scorse settimane dopo che era stato registrato il livello di attenzione per quanto riguarda la presenza della legionella nell’acqua. E dopo l’ultimo intervento di sanificazione non si riscontrano più tracce di legionella nell’acqua a scuola.

Legionella a scuola: il sindaco Zerboni fa chiarezza

“Facciamo un po’ di chiarezza circa la presenza della Legionella riscontrata nel plesso delle scuole elementari Carducci di San Vittore Olona – ha affermato il sindaco – In Lombardia, come nel resto d’Italia, le soglie di Legionella negli impianti idrici seguono le linee guida nazionali e le più recenti direttive europee (recepite dal D.Lgs. 18/2023). Un valore soglia di riferimento per la potenziale contaminazione è UFC/L, limite oltre il quale è necessario intervenire. Nelle strutture a rischio (ospedali, hotel), si raccomanda il monitoraggio dei punti di erogazione e, se oltre il 20% dei campioni risulta positivo, è necessaria la sanificazione”.

Principali Soglie e Azioni (Linee Guida Nazionali/Regionali)

< 100 UFC/L (o < 10^1 UFC/100ml): Valore ideale, impianto sicuro. 100 – 1000 UFC/L: Livello di attenzione. Rivalutare il rischio, pulire i punti di erogazione e monitorare. 1000 – 10.000 UFC/L: Livello di contaminazione moderata. Necessaria disinfezione (es. shock termico o chimico) e indagine approfondita. > 10.000 UFC/L: Contaminazione elevata. Interventi immediati di bonifica e valutazione dell’interruzione dell’uso dell’acqua.

I riscontri dopo i lavori di manutenzione

“A seguito di lavori di manutenzione sugli impianti e seguenti prelievi, si sono riscontrati durante le vacanze natalizie dei valori compresi tra 100-1000UFC/L in un punto di erogazione di acqua calda. Subito abbiamo comunicato alla scuola la situazione e siamo intervenuti come da protocollo con la pulizia dei punti di erogazione di tutto il plesso e la sostituzione dei rompigetti. Per ulteriore precauzione ( anche se non previsto dal protocollo ) abbiamo contemplato un intervento di shock termico eseguito nei primi giorni di gennaio che ha sortito un ulteriore abbassamento della concentrazione dei valori senza la sparizione completa del batterio . Nel frattempo si comunicava alla scuola sempre per maggiore prudenza e precauzione il divieto dell’uso dell’acqua calda poiché il rischio aumenta quando la temperatura dell’acqua è compresa tra i 20°C ei 50°C ( esteso poi dall’istituto stesso a tutta l’acqua nell’impossibilità di effettuare controlli ad personam sugli utilizzatori della stessa). Volendo sanare in maniera radicale la problematica si è previsto nella giornata del 23 gennaio un intervento chimico ( anch’esso non contemplato dal protocollo per la soglia in cui si era giunti ) al fine di normalizzare la situazione e tutelare appieno la salute di tutti i fruitori della struttura scolastica”.

Nessuna traccia di legionella dopo gli interventi

“Nella serata del 27 gennaio i risultati delle analisi effettuate sui campioni prelevati dopo l’intervento chimico hanno dato esito negativo, pertanto non vi è più alcuna traccia di presenza del batterio della Legionella presso l’istituto scolastico. Notizia comunicata subito in data odierna alla scuola nelle prime ore della mattinata. I controlli degli uffici vengono sempre effettuati come da normativa secondo le scrupolose indicazioni dell’RSPP ( responsabile servizio prevenzione e protezione) del comune, soggetto esterno all’Ente, al fine di garantire la sicurezza degli impianti pubblici ai propri fruitori; solo laddove i protocolli lo prevedano deve essere emesso uno stato di allerta che nel nostro caso non era stato raggiunto e quindi avrebbe scatenato inutili situazioni di panico tra i fruitori stessi dello stabile che in realtà non sono MAI stati messi a rischio dal punto di vista sanitario. Ricordando che la Legionella si contrae respirando AEROSOL di goccioline contaminate e non BEVENDO acqua. Questa amministrazione e gli uffici competenti unitamente al personale scolastico hanno seguito tutte le procedure previste per legge andando ben oltre ciò che la stessa normativa prescrive per garantire la sicurezza di bambini e personale scolastico”.