Al Pirellone

Legalità, Colombo fa scuola in Regione sul recupero dei beni confiscati

Il sindaco di Bareggio ha raccontato l'esperienza virtuosa del suo Comune, che in pochi anni ha già riconvertito tre immobili

Legalità, Colombo fa scuola in Regione sul recupero dei beni confiscati
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Giornata da ricordare per l’Amministrazione comunale di Bareggio e per il sindaco Linda Colombo, salita come si suol dire in cattedra nella prestigiosa cornice del Pirellone per raccontare la virtuosa esperienza bareggese sul recupero dei beni confiscati alla criminalità.

Legalità, Colombo fa scuola in Regione

Unico sindaco presente, il primo cittadino è stato infatti invitato in Regione giovedì 18 luglio come relatrice di un incontro organizzato in occasione del 32esimo anniversario della scomparsa del giudice Paolo Borsellino, ucciso da Cosa Nostra il 19 luglio 1992.

Di fronte alla platea, Colombo ha avuto modo di illustrare il percorso intrapreso dalle sue Amministrazioni nel corso di questi ultimi anni, in cui già tutti immobili finora acquisiti sono stati riconvertiti in spazi da utilizzare per offrire servizi alla popolazione, in particolar modo alle fasce più bisognose.

«Siamo una delle poche Amministrazioni ad averlo fatto. È una linea politica che stiamo seguendo fin dal primo mandato»

Una precisa linea di indirizzo partita nell’ormai lontano 2021 con La casa di Manu, chiamata così in memoria di Emanuela Loi, agente della scorta di Borsellino rimasta uccisa nella strage di via D’Amelio. Un appartamento in una corte di via IV Novembre dato in gestione alla Cooperativa Il Portico, all’interno del quale è stato creato un alloggio protetto per mamme e bambini.

«Nei mesi scorsi abbiamo invece inaugurato La casa di Lea in un residence di via Corbettina, dove Equa Cooperativa Sociale ha avvito il progetto denominato Lo Snodo, che prevede supporto psicologico per minori e famiglie in difficoltà e uno Spazio Neutro per garantire il diritto di visita e di relazione per genitori e figli».

Anche qui l’immobile è stato intitolato a una vittima della criminalità organizzata: in questo caso alla testimone di giustizia Lea Garofalo.

Legalità, Colombo fa scuola in Regione sul recupero dei beni confiscati
L'intervento del sindaco Linda Colombo

Già al lavoro per il recupero di nuovi beni

Di pochi giorni fa è invece l’annuncio della futura rinascita del terzo immobile ottenuto dal Comune per la riconversione a scopi sociali: una villetta in via Aosta che è stata data in gestione alla cooperativa Fata per realizzarvi una comunità per minori.

«Abbiamo avviato l’iter anche per un terreno in via Pedroli, che avrà anche in questo caso una finalità sociale. Si potrebbe prestare ad esempio a ospitare attività terapeutiche con gli animali come l’ippoterapia, ma vedremo le proposte che arriveranno da chi parteciperà all’avviso pubblico».

Sempre nella mattinata di giovedì è inoltre stata annunciata dall’Amministrazione l’avvenuta riunione della conferenza di servizi per il riutilizzo di un nuovo bene confiscato, nello specifico un capannone nella frazione di San Martino.

«Per noi è importante continuare in questa direzione perché l’acquisizione di questi beni ci offre la possibilità di avere immobili in più rispetto alle risorse dell’Ente, che sono limitate, e di andare a incrementare i servizi sul territorio per i cittadini di Bareggio e non solo. La nostra linea è quella di prendere qualsiasi bene in qualsiasi stato si trovi, consapevoli anche di potere andare incontro a rischi e spese, ma abbiamo dalla nostra parte la collaborazione dell’Agenzia dei Beni Confiscati e della Prefettura che ci supportano. Ogni occasione lasciata è persa».

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