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Lega Legnano Salvini Premier: “Tanti aspetti da chiarire in merito all’ultimo Consiglio Comunale”

Politica Legnano e Altomilanese, 31 Dicembre 2020 ore 10:04

Bufera di fine anno su Palazzo Malinverni per la selezione di un dirigente bloccata per vizio di forma. Si tratta dell’architetto Luigi Fregoni: lunedì era stato individuato come responsabile del settore Opere pubbliche del Comune di Legnano e appena 24 ore dopo il sindaco Lorenzo Radice si è visto costretto a fare retromarcia, dopo che il segretario comunale ha ravvisato l’ipotesi di un vizio di forma nella procedura che ha portato alla sua scelta (la presenza di una persona estranea alla Giunta durante la selezione dei candidati). Questo ha scatenato i commenti del mondo della politica…

Lega Legnano Salvini Premier: “Tanti aspetti da chiarire in merito all’ultimo Consiglio Comunale”

La Lega Salvini Premier di Legnano si era prepara tre mozioni finalizzate a migliorare la vivibilità della città per l’ultimo Consiglio Comunale dell’anno. Era pronta ad argomentare in merito alla richiesta di dare priorità alle associazioni che stanno avendo un ruolo determinante nella lotta alla pandemia, alla proposta di prevedere una dettagliata rendicontazione da parte delle associazioni che beneficiano di contributi da parte del Comune nonché alla volontà di intervenire per risolvere il problema dei continui allagamenti che si ripetono sul viale Cadorna. Ma lo scenario è improvvisamente cambiato: il bando per l’assunzione del dirigente che sarà responsabile delle Opere Pubbliche è stato bloccato. “Pare che l’atto di nomina sia stato revocato per intervento di qualcuno, non si capisce di chi, del Segretario Comunale o addirittura del Prefetto. La nomina avvenuta lunedì e stata revocata martedì. E’ stato commesso un atto illegittimo”

Durante il Consiglio Comunale il Sindaco Radice, sollecitato a più riprese affinché fornisse i dovuti chiarimenti, “non ha voluto darci le dovute risposte, si è trincerato dietro il traballante alibi della tutela della privacy, che, trattandosi di atto pubblico, diventa una scusa assolutamente inconsistente.
Abbiamo avuto la netta sensazione che ci stessero nascondendo qualcosa, che ci fosse la volontà di temporeggiare per poter costruire una tesi difensiva. Assolutamente da censurare risulta anche la gestione del dibattito, l’assemblea a distanza genera una sospensione del conforto democratico, troppe volte i nostri consiglieri si sono trovati “in muto”! Abbiamo ancora tanti aspetti da chiarire in merito a questo episodio, formalizzeremo una interrogazione chiedendo tutte le notizie che ieri sera sono mancate. E’ certo che i segnali di inadeguatezza iniziano ad essere troppi, le procedure ed i regolamenti non ammettono ignoranza ne deroghe. Vogliamo chiudere la cronaca di questa ignobile serata dichiarando la nostra assoluta contrarietà in merito alla scelta del Sindaco di farsi affiancare da ben due addetti stampa causando, rispetto alle precedenti amministrazioni, un raddoppio dei costi a carico della cittadinanza. Con alle porte un 2021 dove i sacrifici economico-finanziari saranno enormi, ci sembra un atteggiamento di assoluta prepotenza e privo di qualsiasi giustificazione. Il cambiamento fin ora messo in atto da questa amministrazione consolida la convinzione che la nostra proposta è assolutamente attuale e dedita all’interesse comune, continueremo a proporre e a vigilare perché i fatti ci confermano che Legnano ne ha bisogno. Rivolgiamo infine un appello al Sindaco: riteniamo di cattivo gusto continuare a sfoggiare, nelle sedi istituzionale, quel becco arancione, la campagna elettorale è finita. Sfoggiare simboli di parte non è solo di cattivo gusto, fa anche trasparire un preciso senso di appartenenza che poco si addice ad un ruolo come quello di sindaco di una città”.

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