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Crisi di Giunta a Busto Garolfo: l'affondo dei 5 Stelle regionali

Anche il Movimento 5 Stelle lombardo, nella persona del consigliere regionale Marco Fumagalli, prende parola e attacca duramente l'Amministrazione Biondi.

Crisi di Giunta a Busto Garolfo: l'affondo dei 5 Stelle regionali
Politica Legnano e Altomilanese, 30 Gennaio 2019 ore 11:01

Crisi di Giunta a Busto Garolfo: sulla questione del nuovo supermercato, che starebbe alla base del "licenziamento" del vicesindaco Ilaria Cova, intervengono i 5 Stelle regionali.

Crisi di Giunta: l'affondo di Marco Fumagalli

Sulla questione interviene il consigliere regionale "grillino" Marco Fumagalli: "Ho avuto il piacere di essere coinvolto, dal gruppo locale del Movimento 5 Stelle in una vicenda che lascia al quanto perplessi per la pervicacia con la quale un partito in via di estinzione, il Pd, cerca di aiutare coloro che per anni hanno garantito consenso. Stiamo parlando del Comune di Busto Garolfo ove si dovrebbe costruire un nuovo supermercato. L’area è divenuta edificabile a seguito pare di un illecito abbattimento di alberi con relativa sentenza passata in giudicato. E già qui ci sarebbe da astenersi dal compiere ulteriori gesti in danno all’ambiente. Ma siccome il colore rosso rischia di essere in via di estinzione occorre piazzare quanti più supermercati possibile prima che il potere politico ceda il passo ad altri meno sensibili al fascino delle cooperative”.

"Si privilegia solo l'interesse delle strutture commerciali"

Continua poi Fumagalli: "E’ proprio il caso di dire che sul banco del supermercato sembrerebbe essere finita anche la testa della vice sindaca Ilaria Cova che con un coraggio e una sensibilità rara in questi anni di donne disposte a tutto per il potere è stata rimossa dal suo incarico. Del resto la convenzione non pare dare grandi vantaggi al Comune, mancando qualsiasi standard qualitativo e valutazione di impatti ambientali. Ma si sa che in questi casi si privilegia solo l’interesse delle strutture commerciali. I cittadini sono solo consumatori a cui ogni tanto viene data la possibilità di votare. E prima che votino con coscienza qualcuno interviene a cementificare il territorio. Il patron di Esselunga aveva scritto un libro sulla potenza politica ed economica delle cooperative: Falce e carrello. Sarà mia cura coinvolgere Regione Lombardia per capire se il libro del defunto Caprotti è ancora di attualità. Certi sistemi sono duri a morire in effetti”.

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