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FESTA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI

"Uniti in un 1 maggio virtuale, per ripartire con il lavoro reale", l'appello del sindaco

È il messaggio del primo cittadino di Canegrate Roberto Colombo, che riflette su come dovrà essere il futuro del mondo occupazione e invita i cittadini alla massima prudenza con la ripresa delle attività.

"Uniti in un 1 maggio virtuale, per ripartire con il lavoro reale", l'appello del sindaco
Cronaca Legnano e Altomilanese, 01 Maggio 2020 ore 13:13

"Uniti in un 1 maggio virtuale, per ripartire con il lavoro reale". È il messaggio del primo cittadino di Canegrate Roberto Colombo per la festa del lavoro e dei lavoratori.

Il messaggio del sindaco

Ecco il messaggio del sindaco Roberto Colombo per la Festa dei lavoratori: "Cari concittadini, anche il 1 maggio ci vede confinati nelle nostre case per prevenire il virus. Ma il 1 maggio è, in tutto il mondo, la festa del lavoro e dei lavoratori. Solo i regimi dittatoriali impediscono di celebrarla.
Io credo che proprio la pandemia debba fare riflettere su come dovrà essere il futuro del lavoro e dei lavoratori. Un lavoro più sicuro, ancora troppi morti in Italia, speriamo che le rigide misure per il contenimento del Coronavirus non solo siano applicate in tutti i luoghi di lavoro ma aiutino anche dal punto di vista di una minor possibilità di infortuni. Parlando di morti sul lavoro, il nostro pensiero non può che andare oggi ai molti, troppi, medici e infermieri che hanno perso la vita per curare i malati di Covid-19. A loro e a chi, con grande professionalità e abnegazione, continuano a operare nei luoghi di cura, il nostro ricordo e il nostro grazie.
Un lavoro certo e riconosciuto: questa pandemia ha portato alla luce quanto già si sapeva, troppo lavoro nero in Italia, troppo lavoro sottopagato. Molti che non hanno ricevuto i fondi prontamente stanziati dal Governo nazionale, che ringrazio, non li hanno ricevuti solamente perché sono lavoratori che non risultano iscritti all'Inps o lo sono per periodi e orari di lavoro molto inferiori a quelli realmente praticati.
Tutti i lavoratori devono essere regolarizzati, compresi i migranti. Va inoltre pensato qualche meccanismo ad hoc per le piccole e medie imprese, gli artigiani, i piccoli commercianti, spesso dimenticati dal potere contrattuale della Confindustria e delle grandi fabbriche.
Oggi si parla di allungare gli orari di lavoro e la settimana lavorativa. Sono perplesso ma questo si può fare a una condizione: che vengano assunte più persone per garantire a tutti turni sopportabili e giusti periodi di riposo. Anche l'orario di lavoro va rivisto secondo il vecchio slogan, lavorare tutti, lavorare meno.
Questo 1 maggio 2020 segnerà sicuramente un nuovo modo di lavorare per molti in Italia e nel mondo. Noi dobbiamo batterci, tutti, affinché al centro di questa riorganizzazione ci sia prima il lavoratore e poi il profitto. A Canegrate lo slogan pensato per oggi è: uniti in un 1 maggio virtuale, per ripartire con il lavoro reale.
Infine, a partire dal 4 maggio, è previsto un graduale allentamento delle restrizioni. Io sono d'accordo però ricordo a me stesso e a tutti voi che, avendo vissuto la malattia in prima persona, non bisogna scherzarci sopra. Due miei compagni d'ospedale non ci sono più a vedere la fase due. Per cui, molta prudenza, rispettate le regole, certi che, come disse il sommo poeta Dante Alighieri, alla fine tutti 'uscimmo a riveder le stelle'. Viva il lavoro, viva le lavoratrici e i lavoratori, buon 1 maggio".

Iniziative

"La 'Notte del Lavoro Narrato' è sospesa come sospeso è per molti il lavoro, in queste settimane.
Possiamo però scrivere, registrare, annotare, il lavoro fatto o non fatto in queste settimane. Condivideremo queste esperienze più avanti.
La Messa dei lavoratori sarà on line alle 11 sulla pagina Oratorio Canegrate.
Non è possibile fare 'Il concertone', ma potremo rivedere filmati dall'evento dello scorso anno e altro materiale dedicato al 1 maggio da circoli e artisti locali.
In questo 1 maggio si rafforza l'impegno di tutti a sostenere lavoratrici, lavoratori e imprese perché nessuno resti indietro".

 

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