Legnano

Tamponi negati alla Sant'Erasmo, la Fondazione chiede l'intervento del commissario

Il presidente Domenico Godano: "Il rifiuto è illegittimo e foriero di grave pericolo per l'intera città di Legnano".

Tamponi negati alla Sant'Erasmo, la Fondazione chiede l'intervento del commissario
Cronaca Legnano e Altomilanese, 10 Marzo 2020 ore 20:11

Tamponi negati alla rsa Sant'Erasmo, la Fondazione che gestisce la struttura si rivolge al commissario straordinario del Comune di Legnano.

Tamponi negati dall'Ats, "Il commissario ordini all'ospedale di farli"

Domenico Godano (nella foto di copertina), il presidente della Fondazione Sant'Erasmo intende andare fino in fondo sulla questione dei test per la ricerca del Covid-19 richiesti all'Ats dopo i casi di contagio verificatisi nella struttura (quelli accertati finora sono tre) e negati dall'Azienda di tutela della salute. Martedì 9 marzo 2020 infatti ha indirizzato un esposto al commissario straordinario Cristiana Cirelli chiedendo il suo aiuto.
Nel documento, redatto dall'avvocato Federica Lo Torto, Godano auspica l'intervento del commissario affinché "ordini che l'Unità operativa di Malattie infettive del Dea di secondo livello di riferimento per il Legnanese (ospedale di Legnano) proceda, con il coordinamento operativo e logistico del Centro operativo comunale di Legnano e in applicazione delle direttive del Ministero della Salute, all'effettuazione dei test diagnostici - i cosiddetti tamponi rino-faringei per diagnosi Covid-19 - sul personale e gli ospiti della rsa Fondazione Sant'Erasmo".

"Grave pericolo per l'intera città"

"Il rifiuto dell'Ats ad effettuare i test diagnostici su ospiti e personale sintomatici della rsa di Fondazione Sant Erasmo è dunque palesemente illegittimo, ingiustificato e soprattutto, foriero di grave pericolo per l'incolumità non solo di ospiti e personale della rsa, ma dell'intera città di Legnano - prosegue la richiesta - Senza i tamponi prescritti dal Ministero, il personale operante nella struttura, non potendo avere contezza del proprio eventuale contagio, continua a circolare nel territorio. alimentando il rischio di propagazione dell'epidemia".

"Impossibile organizzare l'isolamento dei malati sani"

"Non effettuare i tamponi diagnostici impedisce alla Fondazione di conoscere l'esatta diffusione del Covid-19 e rende impossibile organizzare l'isolamento dei malati dai sani, con evidente dilagare del contagio fra gli anziani, soggetti più vulnerabili in assoluto al virus, e gli operatori -  L'assenza di test diagnostici e la conseguente incertezza sull'effettiva entità del contagio nella rsa per palese omissione delle Autorità alimenta il sentimento di panico nella popolazione cittadina, con pericolo concreto di comportamenti incontrollati ed incontrollabili che
potrebbero minare il mantenimento dell' ordine pubblico".

 

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