Inutili i soccorsi

Pescatore caduto nel Naviglio: sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte

Stefano Mauro Bregolin si trovava con un amico quando si è sentito male ed è finito in acqua. Trasportato d'urgenza all'ospedale di Legnano, è morto poco l'arrivo al Pronto soccorso.

Pescatore caduto nel Naviglio: sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte

Sarà l’autopsia a stabilire se la morte del pescatore Stefano Mauro Bregolin sia stata causata dal malore che lo ha colto mentre stava pescando sulle sponde del Naviglio Grande, facendolo cadere in acqua, oppure dall’annegamento.

Inutili i soccorsi per il pescatore caduto nel Naviglio Grande

Il dramma si è consumato nel primo pomeriggio di sabato 25 aprile, poco dopo le 13, in un tratto del Naviglio Grande particolarmente frequentato. Il 63enne, residente a Busto Garolfo, si trovava insieme a un amico a Turbigo quando è stato colpito da un malore improvviso ed è finito in acqua. I primi a intervenire sono stati proprio l’amico che era con lui e un medico che, in quel momento, si trovava a passare nella zona. Entrambi hanno prestato i primi soccorsi nel tentativo di rianimarlo e di riportarlo a riva. Dopo l’allarme al 118, sul posto sono arrivati anche un’ambulanza e l’elisoccorso. Nonostante la rapidità dei soccorsi e il successivo trasporto d’urgenza in ospedale, per Bregolin non c’è stato nulla da fare: l’uomo è morto al suo arrivo al Pronto soccorso di Legnano.

Bregolin viveva a Busto Garolfo, dov’era molto conosciuto

Stefano Mauro Bregolin viveva a Busto Garolfo, dov’era molto conosciuto, non era sposato e non aveva figli. Aveva un fratello. L’amico che era con lui, sotto choc per quanto accaduto, non ha riportato ferite e non ha avuto bisogno di cure.