Cronaca
CERRO MAGGIORE

Morte sorelle Agrati, "Giuseppe capace di intendere e volere durante l'incendio"

In aula il medico che ha incontrato il fratello accusato di duplice omicidio aggravato e incendio. I difensori chiedono la scarcerazione

Morte sorelle Agrati, "Giuseppe capace di intendere e volere durante l'incendio"
Cronaca Legnano e Altomilanese, 05 Ottobre 2021 ore 11:34

Morte sorelle Agrati di Cerro Maggiore, resi noti i risultati della nuova perizia psichiatrica sul fratello Giuseppe, in carcere per duplice omicidio e incendio. La difesa chiede la scarcerazione.

Morte sorelle Agrati, la nuova udienza

Si è tornati in aula la mattina di oggi, martedì 5 ottobre 2021, per il processo che vede imputato Giuseppe Agrati, 69enne di Cerro Maggiore, accusato di duplice omicidio aggravato e incendio: secondo la Procura generale della Repubblica di Milano sarebbe stato lui, nella notte del 13 aprile 2015, ad appiccare il fuoco della sua abitazione di via Roma provocando la morte delle sorelle Carla e Maria. Agrati è in carcere dal novembre 2019.

La nuova perizia psichiatrica

L'udienza si è aperta con la relazione del dottore Marcello Diurni, specialista in Psichiatria che in questi mesi ha incontrato Agrati per stabilire, su incarico della Corte, la capacità di prendere parte al processo (già appurata l'anno scorso), quella di intendere e volere all'epoca del fatto e la pericolosità sociale. "Dalla perizia è emerso che la condizione clinica di Agrati non appare riconducibile a una sindrome delirante ma è riconducibile a un disturbo della personalità, di tipo misto con tratti del custer A ossia schizoidi, schizotipici e paranoidei - ha relazionato il medico - L'eccentricità e bizzarria del pensiero, alcuni screzi paranoidei di esso, il distacco emotivo, lo stile di vita ritirato e chiuso nelle proprie fantasie, la gamma ristretta delle relazioni interpersonali, gli interessi solitari e la povertà del funzionamento globale sono tutti segni di una personalità disarmonica".
E ancora (riguardo alle "fantasie" di Agrati come quella di essere autore di fantomatici brevetti americani o di avere figli - cose in realtà inesistenti): "Se è vero che il periziando mostra diffuse alterazioni del pensiero, è altrettanto vero che le sue convinzioni attingono a diversi aspetti della propria esistenza e sembrano colmarne le mancanze - ha relazionato il medico - Così l'assenza di una posizione lavorativa gratificante viene superata con fantasie di collaborazioni internazionali, la dipendenza economica scompare grazie alla vendita di brevetti milionari, l'isolamento affettivo e un sistema di relazioni limitato al contesto familiare sono dissimulati dal concepimento di figli, il mancato raggiungimento di un titolo accademico viene compensato dallo sfoggio di erudizione. Agrati costruire, attraverso racconti fantastici e immaginativi, un'identità più accettabile e adeguata a fronte di una condizione esistenziale incompiuta. Certamente non mancano spunti di coloritura paranoidea ma non sono sistematizzati e agglutinati in una costruzione delirante lucida, ramificata e intesa in termini di adesione affettiva".
Anche per Diurni, Agrati può affrontare il processo, "era capace di intendere e volere al momento dell'incendio" non pronunciandosi sulla pericolosità sociale "non avendo individuato un vizio, totale o parziale, di mente al momento dei fatti".

La difesa chiede la scarcerazione

La perizia psichiatrica è stata accolta con soddisfazione da parte di Giuseppe Lauria, co-difensore di Agrati insieme a Desiree Pagani. Che hanno chiesto la scarcerazione del loro assistito: "Dopo un anno di processo, non è ancora stata dimostrata la presenza di presunti inneschi dolosi in quell'abitazione, tutti gli elementi sono stati discussi, Agrati può essere considerato un 'mitomane', le contraddizioni da lui mostrate nel primo interrogatorio in carcere possono essere spiegate dal suo stato di tensione per l'essere stato arrestato - ha dichiarato Lauria - Il dottore Diurni, inoltre,  dice di escludere, nel funzionamento mentale del periziando al momento dei fatti, l'irruzione di una condizione di acuzie psicopatologica in senso dissociativo o psicotico. Le fantasie di Agrati, come quella di aver avuto figli dalla sorella della famosa attrice americana Jodie Foster, sono fantasie per difendersi dalla sua vita non compiuta. Di esigenze cautelari per farlo rimanere in carcere non ve ne sono più. Sembra quindi di essere tornati a due anni fa quando il pm della Procura di Busto Arsizio aveva chiesto l'archiviazione per Agrati in quanto, oggi come allora, 'l'ipotesi della natura intenzionale dell'incendio non ha superato la soglia di verosomiglianza'. Per questo chiediamo che Agrati lasci il carcere e per lui vi sia l'obbligo di presentarsi quotidianamente per la firma all'autorità giudiziaria. Non ce ne andremo senza Agrati!".
Richiesta questa che ha visto l'accusa dimostrarsi contraria, "le esigenze cautelari valgono ancora tutte", così come le parti civili. Richiesta sulla quale il Giudice ha detto che si riserverà di decidere.

La nuova perizia sull'incendio

Intanto è stata concessa una proroga per la nuova perizia in corso, chiesa dalla Corte, sulle dinamiche dell'incendio: la relazione sarà presentata il 9 dicembre, il 14 ci sarà la discussione e poi altra udienza il 21.