Lascia i domiciliari uno dei due ucraini accusati dell'omicidio del barista di Pero
La decisione presa dal gip Alessandra Di Fazio, l'uomo non avrebbe mai colpito Omar Ismail

Mentre la vittima era a terra, l'ucraino era fermo a fumare una sigaretta: per questo il gip ha disposto la revoca dei domiciliari di uno dei due ucraini accusati dell'omicidio del barista di Pero.
Omar Ismail è morto dopo tre giorni di agonia in ospedale
Lascia anche gli arresti domiciliari uno dei due ucraini accusati dell'omicidio preterintenzionale di Omar Ismail, il 57enne titolare del bar Dandana caffè di via Figino a Pero morto in ospedale il 17 settembre dopo la presunta aggressione subita tre giorni prima.
Il 38enne accusato di omicidio non avrebbe mai colpito il barista
Lo ha decretato il gip Alessandra Di Fazio accogliendo l'istanza di revoca della misura cautelare del pubblico ministero Leonardo Lesti. Dagli ultimi sviluppi delle indagini, in particolare una nuova audizione dei testimoni, risulta che il 38enne, difeso dall'avvocato Niccolò Vecchioni, "non abbia mai colpito" Ismail.
Mentre la vittima era a terra l'Ucraino era fermo a fumare una sigaretta
Un elemento confermato anche da alcune fotografie che "lo mostrano fermo a fumare una sigaretta", mentre la vittima "era a terra". Resta invece ai domiciliari l'amico di 25 anni.