“Era un lupo in solitaria, non si creino allarmismi”: il Parco del Roccolo torna sulla presenza dell’animale sul territorio di Nerviano.
“Era un lupo in solitaria, niente allarmismi”
“Si tratta di un esemplare in dispersione ed è certa la non presenza stabile. Nessun allarmismo”. Così la direzione del Parco del Roccolo interviene dopo che, due settimane fa, avevamo dato la notizia della conferma – da parte di Città metropolitana – che quell’animale che aveva sbranato un vitellino nel novembre 2025 a Cantone era stato un vero lupo. Di passaggio, slegato dal branco (visto che gli appostamenti non avevano portato a nessun avvistamento nè al ritrovamento di altri animali sbranati), ma un vero lupo.
Le parole della direzione del Roccolo
“In merito agli articoli di stampa pubblicati recentemente riguardanti un episodio di predazione nel territorio, la Direzione del Parco del Roccolo tiene a precisare che al momento, non è pervenuta al Parco alcuna comunicazione ufficiale da parte degli enti preposti che confermi definitivamente l’evento o la natura del predatore – fanno sapere dal vertice del Parco del Roccolo – Tuttavia, preso atto della notizia in caso si accertasse il passaggio di un predatore, si tratta di un esemplare in dispersione ed è certa la non presenza stabile. I lupi in fase di dispersione sono giovani esemplari che lasciano il branco d’origine per cercare nuovi territori. Durante questo viaggio, possono attraversare aree di pianura in modo estremamente rapido, percorrendo decine di chilometri in una sola notte. Questi esemplari sono ‘di passaggio’ e non si fermano stabilmente in aree antropizzate. È accertata la non presenza di nuclei stabili (branchi) nel Parco del Roccolo. Il transito di un esemplare non deve generare allarmismo, ma consapevolezza di un ecosistema in mutamento”.