Un gesto ignobile, senza senso, che ha colpito al cuore la storia di Magenta, scatenando l'indignazione di tantissimi cittadini. É stato un risveglio totalmente da dimenticare quello che ha vissuto la città nella mattinata di oggi, domenica 13 marzo, con due dei suoi luoghi simbolo deturpati.

Vandalizzato l'Ossario dei Caduti della Battaglia di Magenta

Nella notte infatti sia l'Ossario dei caduti di via Brocca, contenente i resti dei morti della Battaglia di Magenta, che una delle vetrate della fontana di villa Naj Oleari nel parco Unità d'Italia, sono stati vandalizzati. Per quello che riguarda l'Ossario sono state fatte delle scritte sulle mura del mausoleo con una bomboletta spray, mentre per quanto riguarda la vetrata della fontana è stata colpita (presumibilmente con un sasso) causando delle crepe nel vetro.

A lanciare l'allarme è stata l'associazione Pro Loco che ha condiviso sui social un duro messaggio di condanna:

"Pronti ad esaltare l'eroismo dei ragazzi che difendono la loro patria contro i carri armati. Spero che con lo stesso vigore genitori e cittadini sappiano biasimare "l'eroismo" delle nostre nuove generazioni. Vigliaccamente incuranti del luogo che raccoglie 4600 ragazzi, come loro, che hanno perso la vita a Magenta per assicurare a questi "barbari" la libertà di cui ne fanno pessimo uso. Abbassate l'asticella sempre di più, per convenienze politiche, e otterrete anche peggio di questo".

Al momento non si conoscono ancora le identità dei responsabili di questo vile gesto, anche se nel messaggio dell'associazione magentina l'accusa è diretta senza troppi giri di parole alle "nuove generazioni" magentine e dunque ai giovani. Toccherà ora quindi alle Forze dell'Ordine far luce sull'accaduto, cercando di risalire alle identità dei responsabili di questa vera e propria assurdità.