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Il problema

Sindaci dal prefetto contro la chiusura delle banche in paese

I sindaci di Nerviano e Robecchetto dal prefetto di Milano per chiedere che venga scongiurata la chiusura delle banche nei loro paesi.

Sindaci dal prefetto contro la chiusura delle banche in paese
Attualità Legnano e Altomilanese, 17 Maggio 2021 ore 12:45

I sindaci di Nerviano e Robecchetto dal prefetto di Milano per dire "No" alla chiusura delle banche nei loro paesi.

Sindaci dal prefetto: "No alla chiusura della banche in paese"

Si è svolto venerdì 14 maggio 2021 l'incontro tra Massimo Cozzi (primo cittadino di Nerviano), Giorgio Braga (sindaco di Robecchetto) e il prefetto di Milano Renato Saccone per evitare la chiusura degli Istituto bancari del Banco Bpm e dell'Intesa Sanpaolo nei loro paesi.

Hanno dichiarato i due sindaci:

"Venerdì 14 maggio siamo stati ricevuti dal prefetto, Dr. Renato Saccone, in quanto avevamo richiesto un appuntamento per esporre le problematiche che le nostre due comunità dovranno affrontare, a causa della scelta dei gruppi bancari Intesa Sanpaolo e Banco Bpm di chiudere alcune loro filiali presenti sui nostri due territori. Desideriamo ringraziare il prefetto per la disponibilità e la sensibilità dimostrata sia per quanto riguarda il tema dei disagi che inevitabilmente si verranno a creare per i nostri cittadini anziani o con problemi di mobilità, sia per quanto riguarda il tema della sicurezza relativo alla gestione del contante da parte degli esercizi commerciali presenti sui nostri territori interessati".

"Il prefetto si interesserà per cercare di evitare la chiusura"

Hanno poi continuato Cozzi e Braga:

"Il prefetto ci ha garantito che si interesserà presso i due gruppi bancari per capire se ci sono possibilità per evitare o perlomeno contenere il più possibile le problematiche esposte. Col prefetto abbiamo inoltre approfondito altre tematiche relative alle nostre comunità riguardanti ad esempio la sicurezza ed il lavoro. Abbiamo sviscerato quest’ultimo tema soprattutto in relazione ai problemi che i nostri esercizi commerciali hanno dovuto e devono ancora affrontare in conseguenza delle norme relative alla pandemia che purtroppo stiamo vivendo ormai da più di un anno: anche su questi temi abbiamo trovato grande attenzione e disponibilità. Siamo consci che sarà estremamente difficile riuscire a far cambiare idea ai due gruppi bancari i quali, da aziende private, ragionano con la logica del profitto, dell’economicità e non con quella del servizio da offrire alle comunità ma, ci abbiamo messo e continueremo a mettere tutto il nostro impegno e tutte le nostre capacità per cercare di risolvere il problema che stiamo affrontando".