“Al bando il mito del genitore perfetto, per educare ci vogliono coerenza, chiarezza e organizzazione”. A dirlo, giovedì sera 8 gennaio al Teatro Tirinnanzi di Legnano, è stato Daniele Novara, tra i più autorevoli pedagogisti italiani, direttore del Cpp (Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti).
Il pedagogista Daniele Novara apre la Scuola Genitori a Legnano
Quasi 400 le persone presenti in sala per la presentazione ufficiale della Scuola Genitori, il nuovo percorso di incontri dedicato alle famiglie promosso in città per offrire strumenti educativi concreti e momenti di confronto su alcune delle principali sfide della crescita. Ad aprire il ciclo è stato appunto Novara, con l’intervento dal titolo “L’avventura di essere genitori”, una riflessione ampia e articolata sui temi dell’educazione contemporanea. Dopo i saluti di Luca Vezzaro, intervenuto a nome di Famiglia Legnanese, Rotary Club Castellanza e Lions Club Legnano Host, promotori dell’iniziativa con il patrocinio del Comune di Legnano, ha preso la parola il sindaco Lorenzo Radice, sottolineando l’importanza di costruire alleanze educative tra istituzioni, associazioni e famiglie e richiamando in particolare il tema dei patti digitali, strumenti fondamentali per accompagnare bambini e ragazzi a un uso consapevole delle tecnologie. In questo ambito, Radice ha ricordato il ruolo di riferimento svolto da Daniele Novara e da Alberto Pellai a livello nazionale e internazionale.
“L’educazione richiede soprattutto coerenza, chiarezza e organizzazione”
Nel suo intervento, Novara ha invitato a superare il mito del genitore perfetto, sottolineando come l’educazione richieda soprattutto coerenza, chiarezza e organizzazione. Centrale il tema dell’autonomia dei figli, dalla gestione dei compiti scolastici fino alla capacità di affrontare difficoltà e frustrazioni, così come l’importanza di definire poche regole chiare e mantenute nel tempo. Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto con il digitale, con l’invito a limitare l’uso degli schermi soprattutto nei primi anni di vita e a privilegiare esperienze relazionali e concrete. Per l’adolescenza, il pedagogista ha proposto strategie basate sulla responsabilizzazione e sul dialogo, come la cosiddetta “tecnica del paletto”.
I prossimi appuntamenti si terranno a febbraio e marzo in Villa Jucker
Il percorso proseguirà con altri due appuntamenti ospitati a Villa Jucker (via Matteotti 3): lunedì 16 febbraio con “Aiutiamo i figli a litigare bene”, condotto da Laura Beltrami; lunedì 30 marzo con “La gestione dell’ansia nei bambini e nei ragazzi”, a cura di Maria Teresa Pepe.