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Pizzerie unite per dare una speranza a Jessica

Mobilitazione di tanti ristoratori a sostegno della 28enne, nata a Legnano e residente a Uboldo, colpita da emorragia cerebrale.

Pizzerie unite per dare una speranza a Jessica
Attualità Legnano e Altomilanese, 11 Luglio 2021 ore 15:30

Pizzerie unite per riaccendere il sorriso di Jessica Di Ciommo, la giovane colpita da emorragia cerebrale un anno fa e per la quale è stata lanciata una raccolta fondi.

Pizzerie unite per sostenere le spese per la riabilitazione

La campagna, finalizzata a sostenere le spese per la riabilitazione, continua e si arricchisce di iniziative inedite. Sabato 31 luglio 2021 infatti diverse pizzerie sparse per lo Stivale (per ora sono 12 ma il loro numero cresce di giorno in giorno) devolveranno un euro per ogni pizza venduta a sostegno della riabilitazione della giovane, ricoverata all’Istituto Quarenghi di San Pellegrino Terme (Bergamo) in stato di minima coscienza. La vita di Jessica e della sua famiglia è stata sconvolta oltre un anno fa da un’emorragia cerebrale dovuta alla rottura di un aneurisma. Era l’1 giugno 2020 quando la giovane, nata a Legnano ma residente a Uboldo, diplomata in Economia aziendale a Saronno e con un lavoro da barista a Tradate, è stata colta dal malore che l’ha ridotta prima in coma e poi in stato vegetativo. Da allora, il buio. Ma Jessica ha lottato con tutte le sue forze per sopravvivere. Dopo un ricovero d’urgenza all’ospedale Niguarda di Milano, dov’è stata sottoposta a quattro interventi chirurgici, e un percorso riabilitativo alla Fondazione Don Gnocchi di Milano, la giovane è stata trasferita all’Istituto Quarenghi, dove la sua situazione si è evoluta in uno stato di minima coscienza.

Accanto a lei c’è la mamma Gabriella Demurtas

Accanto a lei, giorno e notte, c’è la mamma Gabriella Demurtas: «Jessica mi vede, mi sente, comprende le mie parole e fino a poche settimane fa riusciva a comunicare con un cenno della mano per rispondere semplicemente con un sì o con un no. Purtroppo a maggio è sopraggiunta una rigidità muscolare che piano piano le ha impedito di muovere la mano. Siamo reduci da un ricovero di due settimane all’ospedale di Bergamo per accertamenti e lunedì la visiterà un chirurgo neuro ortopedico. Mi auguro che la soluzione prospettata dai medici del Papa Giovanni XXIII sia confermata anche dallo specialista e che si possa intervenire al più presto. Da mesi ormai siamo consapevoli che i passi avanti di Jessica sono passi di formica, ma vederla tornare indietro, perché ora le è precluso anche quel minimo canale di comunicazione che avevamo trovato, è davvero straziante».

Il sogno di poterla portare in una clinica specializzata

Tra poche settimane inoltre per la giovane si concluderà il percorso a carico del Sistema sanitario nazionale e allora le cure e le terapie riabilitative, che potrebbero cambiare le cose, saranno a carico della famiglia, che si sta preparando ad adeguare la propria casa per accoglierla al meglio ma che sogna di poter portare Jessica in una clinica specializzata di Innsbruck, in Austria, che ha già trattato casi come il suo ottenendo risultati molto positivi. Purtroppo si tratta di una struttura costosissima (oltre mille euro al giorno). Per questo a metà maggio la mamma della giovane e il fratello Davide Di Ciommo hanno lanciato una raccolta fondi. L’obiettivo che si sono posti è di arrivare a 150mila euro. I contributi, che finora hanno superato quota 20mila euro, possono essere donati su Gofundme all’indirizzo web https://www.gofundme.com/f/un-sorriso-per-jessica.

La mobilitazione di tanti pizzaioli di tutta Italia

Ma ora, grazie alla sensibilità dimostrata da alcuni ristoratori di diverse parti d’Italia, chi lo vorrà potrà aiutare Jessica anche mangiando una pizza. Un gesto semplice che per un giorno si caricherà di un nuovo significato. Per il momento sono 12 i locali che si sono impegnati a devolvere parte dell’incasso del 31 luglio (1 euro per ogni pizza venduta) in favore della battaglia della giovane: due in Lombardia, uno in Piemonte, due in Veneto, uno in Toscana, quattro in Lazio e due in Puglia. Quindi, anche se andrete in vacanza, ricordatevi che quel sabato c’è un ottimo motivo per mangiare una pizza, e consultate la pagina facebook Pizzaioli uniti si vince per vedere l’elenco dei locali che si sono mobilitati per Jessica.