Nei prossimi giorni sarà abbattuto un albero situato sul lato ovest di piazza Liberazione a Magenta.
Un albero sarà abbattuto per sicurezza
Si tratta dell’esemplare identificato con il numero 2652, per il quale l’Amministrazione comunale ha disposto l’intervento per ragioni di sicurezza, al termine di un lungo percorso di monitoraggio e di tentativi di conservazione della pianta.
Una lesione sotto controllo dal 2018
Già alla fine del 2018 l’albero aveva manifestato gravi criticità strutturali, con una profonda spaccatura verticale e una significativa ferita, accompagnata da perdita di linfa, nella zona di biforcazione delle branche principali. Per preservarne la stabilità si era intervenuti con una potatura straordinaria di alleggerimento e l’installazione di un sistema di consolidamento su due livelli. Negli anni successivi la pianta è stata sottoposta a controlli costanti, interventi periodici di contenimento della chioma e verifiche dei dispositivi di consolidamento, con l’obiettivo di ridurre il rischio di cedimenti. Il permanere della fenditura verticale nel punto di unione delle due grandi branche principali e il trascorrere del tempo hanno però determinato una situazione di crescente fragilità. La lesione costituisce infatti un punto di particolare debolezza, che potrebbe aggravarsi in presenza di eventi atmosferici intensi, forti venti, nevicate o altri carichi meccanici, compromettendo ulteriormente la stabilità dell’esemplare. Da qui la necessità di procedere all’abbattimento, anche in considerazione della posizione dell’albero all’interno della nuova piazza, luogo centrale e particolarmente frequentato.
Gelli: «Nessun taglio indiscriminato»
Il vicesindaco e assessore all’Ecologia Simone Gelli sottolinea il lavoro svolto dall’Amministrazione per la tutela del patrimonio arboreo cittadino.
«Voglio rassicurare sul fatto che a Magenta non si mettono in pratica tagli indiscriminati e sistematici delle piante. Esiste un lavoro, invece, molto minuzioso che abbiamo iniziato tre anni fa, volto a mettere in sicurezza tutto il nostro patrimonio arboreo. La nostra città, durante questo mandato amministrativo, si è dotata, in collaborazione con Asm, di agronomi che ci seguono costantemente. Sono state censite più di 6.000 piante, compresi tutti gli alberi monumentali presenti sul nostro territorio, in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Gli agronomi controllano lo stato di salute delle nostre piante e stilano relazioni molto dettagliate, che ci aiutano a individuare eventuali criticità e a guidare le scelte, qualora si rilevi che una pianta è malata oppure a rischio caduta».
In piazza arriveranno nuove alberature
Sulla decisione interviene anche l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Pelizzari:
«È una decisione necessaria, assunta sulla base delle valutazioni tecniche e nell’interesse della sicurezza dei cittadini. Negli anni si è fatto tutto il possibile per conservare la pianta, attraverso interventi e monitoraggi costanti, ma oggi le sue condizioni non consentono ulteriori rinvii».
Pelizzari ricorda inoltre che il progetto di riqualificazione di piazza Liberazione prevede la messa a dimora di nuove alberature, con l’obiettivo di rinnovare e rafforzare il patrimonio verde dell’area attraverso esemplari idonei a garantire sicurezza, qualità paesaggistica e sviluppo nel lungo periodo.
I due esponenti dell’Amministrazione Del Gobbo concludono:
«Siamo consapevoli del valore ambientale e affettivo che gli alberi rivestono per la comunità e ribadiamo che ogni scelta in materia di patrimonio verde viene sempre assunta privilegiando, ove possibile, la conservazione degli esemplari esistenti. In questo caso, tuttavia, le condizioni riscontrate non consentono ulteriori soluzioni alternative compatibili con le necessarie garanzie di sicurezza».
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