Attualità
La polemica

Piazza Carlo Borsani e la proposta di cancellazione: la risposta del figlio

Carlo Borsani Jr ha definito la raccolta firme per la cancellazione del nome del padre, una polemica stantia

Piazza Carlo Borsani e la proposta di cancellazione: la risposta del figlio
Attualità Legnano e Altomilanese, 07 Aprile 2022 ore 17:23

Ha voluto dire la sua anche il figlio di Carlo Borsani riguardo la proposta del gruppo Antifascista dell'Alto Milanese che raccoglierà le firme per la sua cancellazione.

La proposta del gruppo Antifascista

Per sabato 9 aprile il gruppo Antifascista dell'Alto milanese ha proposto una raccolta firme per chiedere al Comune l'eliminazione dell'intitolazione della piazza a Carlo Borsani, gerarca fascista ucciso nel 1945. Una scelta criticata dal movimento "Legnano non dimentica" che ogni anno lo ricorda con una manifestazione per le vie della città. In ultimo è arrivata anche la risposta del figlio di Borsani, Carlo Borsani Jr, che ha trovato la raccolta firme una polemica stantia.

"Caro Direttore,
a Legnano il comitato antifascista vive solo all'avvicinarsi del 25 aprile creando la stantia polemica della "strada" Borsani, invocando la loro appartenenza alla "democrazia" fondata sulla pace, sull'uguaglianza e sulla libertà. Nati e cresciuti ciucciando dalla mammella del comunismo leninista e stalinista, nonostante l'aver cambiato più volte il nome del loro P.C.I. fino all'attuale P.D., non sono cambiati nel loro modo di fare una politica fondata sulla menzogna e sull'ipocrisia. Scrivono che stiamo vivendo i momenti più duri della Storia d'Europa e del Mondo intero, dove un guerra sta mettendo a dura prova la sopravvivenza dei popoli e che come sempre è e sarà pagata dai poveri e dalla popolazione civile, da donne e bambini innocenti! Ed allora in coerenza con la loro storia politica da Stalin ai giorni nostri e della loro interpretazione di Democrazia fondata, a sentir loro, su pace, uguaglianza e libertà, sono io che suggerisco loro, in nome del democratico comunismo che tanto vogliono difendere, di erigere nella "strada" Carlo Borsani, un monumento al primo vero democratico Tiranno d'Europa: Vladimir Putin".

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