All'Idroscalo

Daniele Dell’Aquila porta Legnano alla Giornata regionale della Protezione civile

Il giovane volontario, responsabile dei progetti che il gruppo Alberto da Giussano porta nelle scuole cittadine, ha offerto la propria testimonianza nell’appuntamento organizzato da Regione Lombardia e Città metropolitana di Milano.

Daniele Dell’Aquila porta Legnano alla Giornata regionale della Protezione civile

C’era anche la voce della Protezione civile Alberto da Giussano di Legnano alla Giornata regionale della Protezione civile, che si è svolta domenica 20 settembre al parco dell’Idroscalo di Milano.

Legnano protagonista alla Giornata regionale della Protezione civile

A portare la propria testimonianza sul volontariato è stato Daniele Dell’Aquila, il più giovane volontario del gruppo legnanese, intervenuto insieme a Fabian Troletti, direttore operazioni di spegnimento della Comunità montana di Valle Camonica, e Valentina De Serio, del Corpo volontari Protezione civile di Cinisello Balsamo. Per Legnano, dunque, la giornata ha rappresentato anche un’occasione per portare fuori dai confini cittadini l’esperienza della Protezione Civile Alberto da Giussano attraverso la voce del suo volontario più giovane, proprio nell’anno in cui il gruppo festeggia i vent’anni dalla fondazione.
L’appuntamento è stato organizzato dalla Regione Lombardia in collaborazione con la Città metropolitana di Milano e ha riunito volontari, organizzazioni e rappresentanti delle istituzioni per una giornata dedicata alle attività del sistema regionale di Protezione civile, dalla prevenzione alla gestione delle emergenze, fino alla formazione e alla sensibilizzazione.

La testimonianza di un giovane volontario

Per Dell’Aquila, 21 anni, legnanese e studente di Giurisprudenza, è stata un’occasione per raccontare l’esperienza maturata in tre anni di volontariato nella Protezione civile Alberto da Giussano. Entrato nel gruppo subito dopo il diploma al liceo linguistico Galilei, oggi è anche responsabile dei progetti che la Protezione civile legnanese porta nelle scuole cittadine, coinvolgendo dai bambini più piccoli fino agli studenti delle superiori. Proprio il rapporto con i ragazzi è una delle attività che gli dà maggiore soddisfazione, aveva raccontato in occasione della presentazione della festa per i 20 anni di attività del gruppo Alberto da Giussano:

«Vedere un bambino che ti fa una domanda, che capisce qualcosa di nuovo e scopre che non siamo pagati, ma che aiutare gli altri gratuitamente fa bene ed è importante, per me è una delle cose più appaganti».

Un percorso iniziato con un periodo di affiancamento al Rugby Sound Festival e proseguito con il corso base per diventare operativo. In questi tre anni Daniele ha partecipato a numerose attività e interventi, tra cui quello seguito dopo l’incendio di via Pisacane, quando diverse persone furono costrette a lasciare le proprie abitazioni.

«Aiutare in silenzio le persone, senza fare domande, sapendo che anche nel tuo piccolo puoi dare una mano, è qualcosa che dà un significato a tutto questo», aveva spiegato.

Il Premio Zamberletti

Durante la Giornata regionale sono stati inoltre consegnati i cinque Premi Giuseppe Zamberletti per la Lombardia 2026, riconoscimento assegnato a volontari e organizzazioni che si sono distinti per impegno, competenza e spirito di servizio. Il premio è stato assegnato alla memoria di Remo Bonetti, del Gruppo volontari di Protezione civile soccorso Sebino di Pisogne, per gli oltre cinquant’anni dedicati al servizio della comunità e alle emergenze sul lago. Riconoscimento anche all’Associazione volontari Protezione civile Terre di Gonzaga, nel Mantovano, per l’impegno dei suoi volontari e la collaborazione con popolazione e istituzioni nelle situazioni di emergenza. Tra i premiati il Corpo volontari Protezione civile di Milano, per i cinquant’anni di esperienza e per l’attività di formazione e diffusione della cultura di Protezione civile. Premiata inoltre Flavia Moro, della Squadra emergenza operativa di Bollate, per oltre trent’anni di attività nel volontariato e per il lavoro svolto nella formazione di volontari, studenti e operatori. Infine, il riconoscimento è andato a Paolo Cazzola, del Nucleo mobile di pronto intervento di Varese, per l’attività organizzativa, operativa e formativa e per l’attenzione alla crescita delle nuove generazioni e alla cultura della prevenzione.

I riconoscimenti alla memoria

Nel corso della cerimonia sono stati ricordati con un attestato alla memoria anche Adriano Pipitone, storico funzionario della Provincia di Milano e figura di riferimento della Protezione civile del territorio milanese, e Piero Antonio Zucca, coordinatore della Protezione civile di Uboldo e Origgio.
A conferire i riconoscimenti è stato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa, che ha definito volontari e operatori «un pilastro fondamentale della sicurezza in Lombardia». Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente del Consiglio regionale Federico Romani, il vicecapo del Dipartimento della Protezione civile nazionale Natale Mazzei, la consigliera delegata alla Protezione civile di Città metropolitana di Milano Sara Bettinelli, l’assessore alla Protezione civile del Comune di Milano Marco Granelli e il presidente del Comitato regionale del volontariato organizzato di Protezione civile Dario Pasini.
La giornata si è conclusa con la visita agli stand delle diverse specializzazioni del volontariato organizzato e delle province lombarde e con alcune dimostrazioni di attività in acqua.

 

Nella foto di copertina, da sinistra: Daniele Dell’Aquila, responsabile Scuole della Protezione civile di Legnano,  Fabian Troletti, direttore operazioni di spegnimento della Comunità montana di Valle Camonica, e Valentina De Serio, del Corpo volontari Protezione civile di Cinisello Balsamo