A quanto mi risulta il pnrr ormai è finito.
Quindi il Comune per questa opera dannosa ci indebita con un mutuo?
Di quanto?
Per quanto?
Queste notizie vorrei poter leggere, non una grancassa risonante di quel che il Comune stesso si scrive addosso: per questo basta andare a consultare i loro documenti ufficiali.
E ci sarà ulteriore accentramento del traffico in.... centro (tralasciando il via-vai di mezzi di cantiere per cui verranno sacrificati alberi secolari in via De Amicis) contrariamente ad ogni linea guida consigliabile dal buon senso che richiederebbe il de-centramento degli uffici comunali, non l'accentramento.
Questo combinato con la chiusura al traffico di piazza Visconti porterà ulteriori enormi volumi di traffico nelle vie De Amicis, porta Ronca, Bettinetti, Asilo; per tacer della Cardinal Ferrari e di c.so Europa che ormai già sono "autostrade* urbane con centinaia di veicoli in coda a renderne irrespirabile l'aria dalle 6 e mezza/7 del mattino alle 9 di sera.
Scommetto che chi decise questa "riqualificazione" del centro cittadino non abita in case le cui finestre si affacciano su queste vie...mi piace vincere facile.
Invece di spendere soldi cominciando lungimiranti opere necessarie, come l'elettrificazione della (ora pressoché inesistente) rete di trasporto pubblico urbano o la separazione della rete idrica potabile da quella per usi irrigui (per cui si potrebbe pescare acqua di prima falda, attualmente inutile perché inquinata),
o la predisposizione di microcentrali elettriche lungo l'acquedotto per evitare le scarsità di acqua ai piani alti in coincidenza con le interruzioni di energia elettrica; che diverranno sempre più frequenti con le indiscusse (perché indiscutibili, da certi punti di vista) continue concessioni di energivori giganteschi ammassi di cervelloni elettronici per la deficienza artificiale, da affiancare (Rho, Pregnana, Settimo, Cusago... chissà quanti altri, tutelati, facilitati ed imposti fin dai piani altissimi, dato che il Governo dello Stato le ha decretate"opere di interesse strategico nazionale", anche se di totale proprietà di private multinazionali), pare chiaro, a quella naturale già ampiamente diffusa.
Ho scritto questo "romanzo" -tragicamente vero, ahinoi- non già perché me lo pubblichiate (che tanto non lo farete) quanto piuttosto perché lo leggiate Voi e Vi facciate qualche domanda su quale debba essere il ruolo del giornalismo nei Nostri civici consessi.
Saluti