DOPO LE ACCUSE DEL PENTITO

Giuseppe Greco: “Tutte menzogne. Mi dimetto per evitare strumentalizzazioni”

Il capogruppo di maggioranza risponde nuovamente alle dichiarazioni del pentito Francesco Bellusci rilasciate durante il processo Hydra

Giuseppe Greco: “Tutte menzogne. Mi dimetto per evitare strumentalizzazioni”

Giuseppe Greco, capogruppo di maggioranza a Buscate, replica alle dichiarazioni del pentito Francesco Bellusci durante il processo Hydra: “Tutte menzogne. Mi dimetto per evitare strumentalizzazioni”.

Giuseppe Greco: “Tutte menzogne. Mi dimetto per evitare strumentalizzazioni”

“Tutte menzogne. Mi dimetto per evitare strumentalizzazioni”. Così Giuseppe Greco, capogruppo di maggioranza a Buscate, torna a rispondere alle ultime dichiarazioni del collaboratore di giustizia Francesco Bellusci che lo aveva indicato come presunto “postino” della locale di ‘Ndrangheta. Greco, insieme al suo avvocato Roberto Raimondi, ha reso noto un comunicato stampa dove spiega le ragioni delle sue dimissioni dal Consiglio comunale:

“Io, Giuseppe Greco, ho appreso in questi ultimi giorni con profondo sconcerto di essere stato menzionato nell’ambito di un procedimento penale con il quale non ho mai avuto, né potrò mai avere, nulla a che fare – si legge nel comunicato – Respingo con la massima fermezza ogni accusa o illazione circa rapporti con affiliati a sodalizi criminali. La mia storia personale, politica e professionale è da sempre improntata alla legalità, alla trasparenza e al servizio esclusivo della comunità. Ribadisco la mia totale fiducia nell’operato della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, auspicando che venga fatta piena luce nel più breve tempo possibile per tutelare la mia onorabilità. Sono a completa e immediata disposizione delle autorità competenti e ho già dato mandato al mio legale, l’Avvoato Roberto Raimondi di Legnano, di seguire la vicenda in ogni sede opportuna a tutela del mio nome e della mia dignità. Comunico inoltre di rassegnare le mie dimissioni dalla carica di consigliere comunale, precisando che si tratta di una decisione dolorosa ma che ho preso con assoluto senso di responsabilità. Per il profondo rispetto che nutro per questa città e per le sue istituzioni, non voglio in alcun modo che il Consiglio comunale si trasformi in un campo di battaglia politico o mediatico. Faccio un passo indietro per consentire all’Amministrazione di proseguire il proprio lavoro serenamente e senza ombre. Da questo momento in poi, concentrerò tutte le mie energie nel difendere il mio nome, la mia dignità e la mia storia personale nelle sedi opportune, con la certezza che la giustizia dimostrerà la mia totale estraneità”.