Insetti e muffa

Il bar resta aperto nonostante la sospensione: denunciata la titolare

Nuovo sopralluogo della Polizia Locale: trovati clienti al tavolo e brioche già destinate alla distruzione nuovamente in vendita.

Il bar resta aperto nonostante la sospensione: denunciata la titolare
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Nonostante il provvedimento di sospensione, il bar era ancora aperto e serviva i clienti. Non solo: le brioche che, dopo il controllo effettuato poche ore prima, avrebbero dovuto essere eliminate erano state nuovamente esposte per la vendita. Per la titolare è così scattata una denuncia per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

Insetti nelle brioche e muffa sui muri del bar

Il bar di Pogliano Milanese era stato sottoposto venerdì 6 novembre a un controllo del Nucleo di Polizia annonaria del Comando unico di Polizia Locale di Nerviano-Pogliano Milanese, insieme ad Ats. Gli agenti avevano riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie, tra cui muffa sui muri, alimenti mal conservati e insetti nelle brioche esposte per la vendita. Era quindi stata disposta la sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande, con la possibilità di proseguire esclusivamente quella di tabaccheria.

Il locale trovato ancora aperto

Nel tardo pomeriggio, durante un nuovo sopralluogo per verificare il rispetto del provvedimento, gli agenti hanno però trovato il bar ancora in attività, con clienti all’interno che consumavano regolarmente. Le brioche che avrebbero dovuto essere eliminate erano state nuovamente messe in vendita. Il comandante Stefano Palmeri spiega:

«Abbiamo effettuato un controllo per verificare se l’attività commerciale avesse ottemperato all’ordine di chiusura. Purtroppo abbiamo trovato il locale ancora aperto, con clienti che consumavano normalmente. Addirittura erano state rimesse in vendita le brioche che dovevano essere buttate».

La denuncia

Per la titolare è quindi scattata la denuncia ai sensi dell’articolo 650 del Codice penale, per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. Gli agenti hanno inoltre intimato nuovamente l’immediata chiusura dell’attività di somministrazione.