Patronale

San Magno: una comunità in festa tra cultura, fede e tradizione

Dal significato delle vesti liturgiche alla sfida dell'intelligenza artificiale, fino ai concerti di campane e al tradizionale pranzo in Villa Jucker: il programma completo della ricorrenza attorno al tema «Una comunità che trasmette la fede».

San Magno: una comunità in festa tra cultura, fede e tradizione
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La bellezza come espressione della fede, ma anche come strumento per riscoprire il valore dell’uomo e il suo rapporto con Dio, con la verità e con la giustizia. È il filo conduttore delle iniziative culturali e religiose proposte dal 4 all’8 novembre 2026 in occasione della festa di San Magno, patrono di Legnano, all’interno del percorso «Una comunità che trasmette la fede».

Le celebrazioni per San Magno

Un programma ricco e articolato che affianca agli storici appuntamenti liturgici e istituzionali intensi momenti di approfondimento, riflessione e convivialità. L’obiettivo è offrire occasioni di incontro e condivisione per l’intera cittadinanza, unendo i linguaggi dell’arte, della filosofia e della musica alle tradizioni più radicate del territorio. Per consentire la massima partecipazione, tutti i principali eventi saranno trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook, sul canale YouTube della Parrocchia di San Magno e sul sito ufficiale. La comunità è inoltre invitata a raccontare i festeggiamenti sui social attraverso l’hashtag #sanmagnoinfesta.

Il significato delle vesti liturgiche

Il sipario sul programma culturale si alzerà oggi, mercoledì 4 novembre, alle 21 nel salone del Centro parrocchiale. Il primo incontro, curato dal Centro Culturale San Magno, vedrà come protagonista il professor Federico Pecchenini, docente di Storia dell’arte e specializzato in Storia del costume, che guiderà il pubblico nell’approfondimento intitolato «Vesti e apparati liturgici. Simbologia dei decori e dei colori». Un’occasione per andare oltre l’aspetto puramente decorativo dei paramenti sacri e comprenderne l’intrinseco valore simbolico, inteso come espressione visiva del rapporto tra l’uomo e il suo Salvatore e come richiamo teologico al significato delle diverse celebrazioni.

Le celebrazioni ufficiali nel giorno del patrono

Giovedì 5 novembre, giorno solenne del santo patrono, il cuore della festa si sposterà nella Basilica di San Magno. Alle 18 verrà celebrata la Messa solenne, un momento che unisce profondamente la componente religiosa a quella civile e storica della città: alla funzione prenderanno infatti parte attiva la Nobile Contrada San Magno e tutte le reggenze del Palio.
Come da tradizione, la cerimonia sarà scandita dall’offerta della cera alla Basilica da parte dell’Amministrazione comunale e dalla consegna del prestigioso Premio San Magno, massima benemerenza cittadina.

La sfida dell’intelligenza artificiale

Venerdì 6 novembre, alle 21, nel salone del Centro parrocchiale, sarà invece la volta di «Custodire l’umano: la “Magnifica humanitas” e la sfida dell’intelligenza artificiale». L’incontro è promosso dal Centro Culturale San Magno in stretta collaborazione con l’Associazione De Gasperi e la Famiglia Legnanese. A intervenire sarà il professor Silvano Petrosino, già docente di Filosofia morale e Filosofia della comunicazione, che proporrà una profonda riflessione a partire dalla prima enciclica di Papa Leone XIV, «Magnifica humanitas». Al centro della conversazione ci sarà il delicato rapporto tra l’uomo e l’innovazione tecnologica e le scelte etiche che ciascuno è chiamato ad affrontare, non soltanto come cristiano ma come persona, con particolare attenzione ai temi della verità, della giustizia e della pace.

I rintocchi della tradizione e le «Luci nella notte»

Il fine settimana si aprirà nel segno delle tradizioni popolari e della spiritualità. Sabato 7 novembre, alle 17.30, la Fondazione Campanari Ambrosiani proporrà un suggestivo concerto di campane a cura dei maestri campanari, che farà risuonare la città in vista della giornata culminante. In serata, alle 21, la Basilica e la vicina piazza San Magno si faranno teatro di «Luci nella notte», un momento di preghiera, luce e raccoglimento spirituale curato dal movimento del Rinnovamento nello Spirito.

Il culmine della festa: tra liturgia, solidarietà e piazza

Domenica 8 novembre sarà il momento culminante delle celebrazioni comunitarie. La mattinata si aprirà nuovamente nel segno della tradizione campanaria, con due concerti curati dalla Fondazione Campanari Ambrosiani in programma alle 9.45 e alle 11, che faranno da preludio alla Messa solenne delle 11.30 in Basilica. Alle 13 spazio alla convivialità con il tradizionale pranzo comunitario in Villa Jucker, sede della Famiglia Legnanese. L’evento, organizzato in sinergia dalle contrade San Magno, Sant’Ambrogio e Sant’Erasmo insieme alla Famiglia Legnanese, prevede un menù tipico a base di antipasto di salumi misti, salsiccia e lenticchie, seguito dal piatto forte di polenta e bruscitt, oltre a frutta, dolce e bevande (con opzione di pasta in bianco o al sugo per i bambini). Durante il pranzo, i presenti saranno intrattenuti dall’estrazione dei biglietti di una ricca lotteria benefica. Le iscrizioni, aperte a tutti (quote di 20 euro per gli adulti, 10 euro per i bambini fino a 10 anni e gratuito sotto i 3 anni), si riceveranno in segreteria parrocchiale entro domani, giovedì 5 novembre. Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 18 (con il momento centrale fissato alle 15.30), la festa si estenderà a piazza San Magno con la grande manifestazione della Protezione civile di Legnano, che intratterrà le famiglie e i bambini con percorsi dedicati, sfide, mezzi in esposizione e un’area reclutamento per i nuovi volontari.

Il grande concerto di chiusura

Il ricco programma della festa patronale si concluderà ufficialmente alle 17 in Basilica con il concerto d’organo e tromba «Laudate Dominum in organo». Protagonista assoluto sarà don Riccardo Dell’Acqua, preside del Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica sacra e stimato organista, accompagnato dalla tromba del maestro Lorenzo Tonta. La musica diventerà così l’ultimo, grande linguaggio spirituale della manifestazione: un invito solenne ad alzare lo sguardo verso l’alto e a riscoprire, attraverso le note e la bellezza, il valore dell’umanità e di una fede vissuta e trasmessa nel cuore pulsante della comunità legnanese.

 

Nella foto di copertina: l’interno della Basilica di San Magno