Sono terminati gli interventi di riqualificazione della scuola secondaria Curiel di Cornaredo. In mattinata si è tenuto infatti un sopralluogo al quale hanno partecipato il sindaco Corrado D’Urbano e l’assessore Renato Tiraboschi e la consigliera regionale della Lega Silvia Scurati, che si è detta molto felice per l’intervento.
I lavori alla scuole Curiel
«È una bella soddisfazione vedere concretamente realizzati gli interventi alla scuola secondaria Curiel di Cornaredo, sostenuti anche grazie ai 100mila euro che avevo destinato al Comune attraverso un emendamento al bilancio regionale 2025-2027. Un risultato che dimostra ancora una volta quanto la collaborazione tra istituzioni e mondo della scuola possa tradursi in risposte concrete per il territorio».
Gli interventi alla scuola Curiel
La consigliera regionale ha poi parlato dei lavori, entrando nel dettaglio di quanto realizzato all’istituto:
«I lavori hanno consentito di realizzare nuove pareti per una più adeguata suddivisione e, in alcuni casi, insonorizzazione delle aule, sostituendo i precedenti divisori costituiti da scaffalature, oltre alla messa in sicurezza delle pareti attrezzate, alla tinteggiatura e agli interventi necessari per l’adeguamento alla normativa antincendio. Opere importanti per rendere gli spazi scolastici più sicuri e funzionali per i nostri ragazzi e per chi ogni giorno lavora nella scuola».
La collaborazione
Infine Scurati ha espresso soddisfazione anche per la collaborazione che ha permesso la buona riuscita dell’intervento.
«Parliamo di interventi richiesti da oltre vent’anni dalla comunità di Cornaredo e ai quali oggi, grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale e alla collaborazione con Regione Lombardia, si è finalmente potuto dare corso. Ringrazio il dirigente scolastico, professor Mario Antonuzzi, tutto il personale scolastico, il sindaco Corrado D’Urbano e l’assessore Renato Tiraboschi per aver seguito con attenzione i lavori. Quando le istituzioni collaborano, le risorse stanziate diventano opere concrete al servizio dei cittadini», conclude Scurati.