La Lega Giovani

Idrocarburi nel Naviglio: «Chi ha inquinato paghi fino all’ultimo centesimo»

Colombo e Pellegrini esprimono solidarietà ai territori colpiti e chiedono a Città Metropolitana una relazione sulle misure adottate e sulla prevenzione.

Idrocarburi nel Naviglio: «Chi ha inquinato paghi fino all’ultimo centesimo»

Lo sversamento di idrocarburi che ha percorso per circa 28 chilometri il Naviglio Grande, raggiungendo anche la Darsena di Milano dopo aver oltrepassato le barriere galleggianti, continua a suscitare reazioni e preoccupazione.

«Un patrimonio da tutelare»

A intervenire è la Lega Giovani, che esprime «solidarietà ai territori colpiti» e chiede che, qualora venga confermata un’origine dolosa, i responsabili siano chiamati a farsi carico dei costi dell’emergenza. A parlare è il coordinatore provinciale della Lega Giovani e consigliere metropolitano Christian Colombo, che sottolinea la gravità di quanto accaduto e il valore del territorio interessato:

«Il nostro territorio e la valle del Ticino sono un patrimonio ambientale e sociale da tutelare senza esitazioni. Vedere le acque del Naviglio invase da chilometri di chiazze oleose indigna i nostri giovani e l’intera cittadinanza».

Il coordinatore esprime quindi vicinanza alle comunità coinvolte e riconosce il lavoro svolto durante l’emergenza:

«Siamo al fianco delle Amministrazioni locali che si sono mobilitate con ogni risorsa disponibile per arginare l’emergenza».

La richiesta a Città Metropolitana

Colombo annuncia inoltre l’intenzione di chiedere formalmente a Città Metropolitana di Milano una relazione dettagliata su quanto fatto per fronteggiare lo sversamento e, soprattutto, sulle misure che potranno essere adottate in futuro:

«Chiederò formalmente a Città Metropolitana una relazione dettagliata sulle misure adottate e sugli strumenti di prevenzione da attivare affinché simili episodi non si ripetano».

«Rischio altissimo per fauna, flora e agricoltura»

Sulla vicenda interviene anche Andrea Pellegrini, responsabile provinciale Ambiente della Lega Giovani, che pone l’accento sulle possibili conseguenze dello sversamento. Pellegrini, secondo il quale ora la priorità è «evitare danni permanenti al nostro ecosistema idrico», sottolinea:

«Di fronte a sversamenti di questa portata, il rischio per la fauna, la flora e l’intero comparto agricolo locale è altissimo». 

Richiamando anche l’inasprimento delle pene per i reati ambientali, aggiunge:

«La tutela dell’ambiente per noi non è uno slogan ideologico, ma un impegno concreto a difesa della nostra terra».

«I responsabili paghino la bonifica»

Infine, la Lega Giovani guarda all’esito delle indagini e alle eventuali responsabilità per lo sversamento. Colombo e Pellegrini concludono infatti:

«Qualora le indagini confermassero l’origine dolosa del gesto, opera di veri e propri criminali ambientali, i responsabili dovranno essere perseguiti con la massima severità e farsi carico, fino all’ultimo centesimo, di tutti i costi di bonifica e ripristino».