Divieto di pesca

Gasolio nel Naviglio, in campo una task force per contenere i danni

Città Metropolitana, Protezione civile, Vigili del fuoco, Comuni e Regione impegnati lungo 28 chilometri per fermare la contaminazione e recuperare il materiale inquinante sversato nel corso d'acqua.

Gasolio nel Naviglio, in campo una task force per contenere i danni

La fuoriuscita all’origine è stata fermata, ma l’emergenza ambientale lungo il Naviglio Grande non è ancora conclusa. A quasi 24 ore dallo sversamento avvenuto nel pomeriggio di venerdì 4 settembre a Pontevecchio di Magenta, le operazioni proseguono infatti a valle, dove il gasolio ha percorso circa 28 chilometri trascinato dalla corrente, arrivando fino a Milano e alla Darsena.

Gasolio nel Naviglio, tutti in campo per contenere i danni

La conferma arriva da Città Metropolitana di Milano, che in un comunicato diffuso nel pomeriggio di oggi, sabato 5 settembre, parla esplicitamente di «sversamento di gasolio» e di «grave danno ambientale». I tecnici del Settore Risorse Idriche e gli agenti della Polizia Metropolitana sono impegnati insieme a Protezione civile, Comuni, Regione Lombardia, Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi e Vigili del fuoco nelle operazioni di contenimento e recupero del materiale inquinante.

Il consigliere metropolitano delegato all’Ambiente Paolo Festa spiega:

«Da ieri sera il personale del Settore Risorse Idriche e il Nucleo Venatorio della Città Metropolitana di Milano sono impegnati, insieme agli enti competenti, per contenere la diffusione degli idrocarburi e procedere al loro recupero. Sono circa 28 i chilometri di acque che scorrono sull’asta del Naviglio interessate, un grave danno ambientale che non possiamo sottovalutare».

Comazzi: «Fenomeno in via di esaurimento»

Anche Regione Lombardia sta seguendo da vicino l’evolversi della situazione, in costante raccordo con gli enti e i soggetti impegnati nelle operazioni. Arpa Lombardia ha effettuato il prelievo di campioni della sostanza, inviati ai laboratori dell’Agenzia per le analisi necessarie a determinarne l’esatta natura. Per gli esiti saranno necessari alcuni giorni. L’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi sottolinea che il fenomeno è in via di esaurimento, ma che resta necessario proseguire con le attività di contenimento e pulizia, intervenendo anche sul materiale che ha superato lo sbarramento di San Cristoforo:

«La situazione è costantemente monitorata e il fenomeno risulta in via di esaurimento. In queste ore la priorità è proseguire con le attività di contenimento e di pulizia, recuperando anche quanto è riuscito a superare lo sbarramento di San Cristoforo. Attendiamo gli esiti delle analisi di Arpa per conoscere con precisione la natura della sostanza sversata».

Il Consorzio Est Ticino Villoresi sta proseguendo intanto le attività di pulizia della Darsena con l’impiego di panni assorbenti ed è operativo anche a Gaggiano, mantenendo il presidio lungo il Naviglio Grande, il Naviglio di Bereguardo e il Naviglio Pavese.

Una notte di lavoro lungo il Naviglio

Quella che si è aperta venerdì pomeriggio è stata una lunga notte di interventi lungo il Naviglio. Dopo le prime segnalazioni arrivate dal Comune di Albairate e dalla Polizia Locale di Robecco sul Naviglio, il Settore Ambiente di Città Metropolitana è intervenuto inizialmente tra Vermezzo con Zelo e Gaggiano, dove erano già al lavoro i Vigili del fuoco, che avevano posizionato le prime barriere di contenimento. Da lì la squadra si è spostata verso Pontevecchio, all’origine dello sversamento, poi a Milano, nella zona di San Cristoforo, dove la Protezione civile aveva predisposto un altro punto di intervento. A Robecco sul Naviglio, in viale Isonzo, è stata quindi tamponata la fuoriuscita dalla fogna degli idrocarburi con un primo sbarramento posizionato a monte. La squadra si è poi spostata nuovamente verso Milano, nella zona di San Cristoforo, dove, all’altezza dei Canottieri Milano, sono state predisposte altre due opere di contenimento. L’intervento è proseguito quindi a Vermezzo con Zelo, dove, insieme alla ditta Aboneco, è stato installato un ulteriore sbarramento all’altezza del ponte cavalcavia. Le operazioni si sono concluse intorno alle 00.30. Un intervento iniziato quindi nel pomeriggio e proseguito per tutta la serata e la notte, con barriere installate in più punti dell’asta del Naviglio nel tentativo di rallentare la propagazione del gasolio.

Festa: «Chi ha provocato questo danno dovrà risponderne»

Città Metropolitana sottolinea anche la necessità di chiarire l’origine dello sversamento e le eventuali responsabilità. Festa afferma:

«La priorità è fermare l’inquinamento e limitare i danni all’ecosistema. Allo stesso tempo, chiediamo che venga fatta piena luce sulle cause e sulle eventuali responsabilità. Chi ha provocato questo danno dovrà risponderne. La Città Metropolitana continuerà a essere in prima linea per tutelare il territorio e l’ambiente».

La possibile dinamica: il fermo delle pompe

Secondo quanto riferito da Città Metropolitana, durante l’intervento sulla rete fognaria era prevista la sostituzione di una pompa utilizzata per il rilancio dei reflui verso il depuratore. Per effettuare il lavoro sarebbe stato necessario fermare le pompe per alcuni minuti, per permettere l’installazione dei nuovi elementi. Proprio durante quel periodo di fermo, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe verificata la fuoriuscita. Una dinamica che dovrà essere verificata dagli accertamenti e dagli esiti delle analisi di Arpa, chiamata a determinare con precisione la natura della sostanza e a fornire elementi utili per ricostruire l’episodio.

Chiuse le derivazioni irrigue

La propagazione verso valle ha imposto un ulteriore fronte di intervento, quello della protezione della rete irrigua. Il Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi ha provveduto alla chiusura delle bocche che alimentano le rogge irrigue, così da evitare possibili contaminazioni delle coltivazioni risicole e delle aree naturalistiche del Parco Agricolo Sud Milano. Il presidente del Consorzio Alessandro Rota conferma il dispositivo messo in campo e il mantenimento del presidio sul sistema dei Navigli:

«Fin dalle prime ore abbiamo messo in campo uomini e mezzi per contenere la propagazione della sostanza lungo il sistema dei Navigli. Stiamo intervenendo sulla Darsena e a Gaggiano e abbiamo chiuso le bocche delle rogge irrigue per tutelare le coltivazioni risicole e le aree naturalistiche del Parco Sud. Il presidio proseguirà fino al completo superamento della criticità».

Anche il Parco del Ticino sottolinea la gravità della situazione, parlando di una «grave situazione di inquinamento del Naviglio Grande e della Roggia Soncina». Il direttore Claudio De Paola spiega:

«Purtroppo si è trattato di uno sversamento molto consistente, che le diverse realtà competenti hanno faticato ad arginare. I danni diretti e le ripercussioni su fauna ittica, biodiversità, sistema irriguo sono davvero ingenti».

Scatta il divieto di pesca

La possibile estensione della contaminazione ha portato anche a chiedere particolare prudenza nelle attività lungo i canali. La Direzione Generale Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste invita a non effettuare attività di pesca nei tratti interessati dallo sversamento:

«In attesa dell’adozione di eventuali provvedimenti di competenza da parte degli enti preposti si chiede di non effettuare attività di pesca nei tratti del canale interessati».

L’indicazione viene estesa anche alle zone limitrofe, proprio perché non è ancora stato definito con precisione fino a dove sia arrivata la contaminazione.

«Non essendo ancora definito sino a dove è arrivata la contaminazione si chiede che tale divieto sia attuato anche nelle zone limitrofe qualora si notassero chiazze anomale sulla superficie dell’acqua di canali secondari».

La situazione ad Abbiategrasso

Anche ad Abbiategrasso l’attenzione resta alta. L’assessore all’Ecologia Valter Bertani sta seguendo l’evolversi della situazione mantenendo i contatti con Vigili del fuoco, Consorzio Villoresi e Prefettura.

«Purtroppo abbiamo appreso che la macchia oleosa è entrata nella Roggia Cardinala. Il gestore è intervenuto tempestivamente per contenerla all’interno del sedime della roggia, provvedendo alla chiusura di tutte le paratoie destinate all’irrigazione delle campagne. Al momento non abbiamo evidenza di ulteriori fuoriuscite, ma la situazione resta sotto stretto controllo».

Anche in questo caso sono entrati in azione i dispositivi di contenimento.

«I Vigili del fuoco hanno inoltre posizionato alcune barriere di contenimento lungo l’asta del Naviglio per intercettare la sostanza inquinante e procedere successivamente alla sua aspirazione mediante apposite attrezzature».

Dalla sorgente fino a Milano

Nel frattempo i Vigili del fuoco continuano a lavorare per contenere la massa liquida che, dal pomeriggio di venerdì, è stata trascinata per circa 28 chilometri sulle acque del Naviglio Grande fino alle porte di Milano. Le squadre hanno utilizzato complessivamente sette barriere di contenimento, riuscendo almeno in parte a frenare la corsa della sostanza. Una parte ha comunque raggiunto la Darsena. L’operazione si è concentrata anche sulla zona di via Conchetta, a Milano, dove una chiusa consente di bloccare e aspirare quanto più possibile il materiale inquinante. Sono cinque i mezzi dei Vigili del fuoco impegnati nelle operazioni, in sinergia con Comune di Milano e Città Metropolitana.

«Attendiamo le analisi di Arpa»

La situazione resta dunque sotto monitoraggio. Arpa ha effettuato i prelievi necessari per analizzare la sostanza e gli esiti, secondo quanto riferito dalla Regione, saranno disponibili nei prossimi giorni. Ora l’obiettivo è recuperare il materiale che ha superato gli sbarramenti e limitare le conseguenze sull’ecosistema delle acque e delle sponde. La Città Metropolitana ribadisce:

«Resteremo impegnati in stretto coordinamento con tutti gli enti coinvolti fino al completo ripristino delle condizioni ambientali».

Riaperta la circolazione a Pontevecchio

Poco prima delle 16 di oggi, sabato 5 settembre, sono terminate le operazioni per fronteggiare l’emergenza a Pontevecchio e la circolazione è stata regolarmente riaperta. Il Comune fa sapere che «la viabilità è ora ripresa senza particolari criticità».

A Robecco annullata la Cuccagna

L’emergenza ambientale ha costretto l’Amministrazione di Robecco sul Naviglio a una decisione sofferta, l’annullamento della tradizionale Cuccagna sul Naviglio. Ad annunciarlo è stato il Comune:

«A seguito dello sversamento di una sostanza oleosa avvenuto nella giornata di ieri all’interno del Naviglio Grande, e in ottemperanza all’ordinanza n. 69 emessa dal presidente del Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi, il tradizionale evento della “Cuccagna sul Naviglio” è annullato. La decisione è stata assunta a tutela della sicurezza e della salute delle persone, nonché in considerazione delle condizioni del Naviglio». 

 

Nella foto di copertina: la chiazza oleosa sul Naviglio