Sono 252 le firme raccolte e protocollate per chiedere alcune modifiche sulla sperimentazione viabilistica in corso su piazzetta Dugnani di Cornaredo
Piazzetta Dugnani
Il nuovo assetto della piazzetta proposto e attuato, per ora provvisoriamente, dall’amministrazione comunale ha trovato sostenitori, che apprezzano le nuove delimitazioni previste nella storica piazzetta, ma anche oppositori che chiedono alla giunta comunale di rivalutare gli interventi effettuati. 252 le firme a sostegno della petizione con cui si chiedono un nuovo sopralluogo tecnico congiunto, con la presenza anche di una rappresentanza dei firmatari; una revisione dell’attuale delimitazione delle aree, creando gli spazi per due per parcheggi per il carico e lo scarico delle merci; l’individuazione di un punto di conferimento dei rifiuti per i residenti; infine la verifica della viabilità durante le ore di punta.
Raccolta firme
Sono sette le criticità riscontrate e messe nero su bianco con la petizione.
La principale pare essere l’assenza di posti auto funzionali a soste brevi. Questa assenza di spazi per la fermata temporanea denunciata dai firmatari causa disagi sia per le operazioni di carico e scarico per le attività commerciali, sia per famigliari o caregiver che assistono anziani o disabili residenti nei palazzi che affacciano sulla piazzetta, ma anche per le frequenti soste dei mezzi di consegna che servono l’intera area circostante, via Garibaldi compresa.
I firmatari segnalano problemi con l’attuale configurazione anche per eventuali traslochi o movimentazioni di materiali ingombranti, «con potenziali ricadute su sicurezza e costi».
Nuova viabilità
Il progetto comunale, la cui attuazione vede in sostanza la delimitazione e «chiusura» con paletti delle aree pedonali su via Garibaldi e di parte della piazzetta, avrebbe avuto ripercussioni su traffico con frequenti ingorghi nelle ore di punta e aumento del rischio di incidenti.
Infine, il tema del conferimento rifiuti, con la mancata segnalazione del punto di raccolta per i civici 4 e 8, «risolta» dai residenti con lo scarico dei sacchi sul posto auto destinato ai disabili.