Mattinata emozionante, quella di oggi sabato 29 novembre, alla caserma dei Vigili del fuoco volontari di via Lazzaretto a Inveruno. La struttura è stata infatti intitolata all’indimenticato Francesco Garavaglia.
La caserma dei Vigili del fuoco volontari è stata dedicata a Francesco Garavaglia
Arruolato come pompiere volontario nel marzo 1983, Cecco (come lo chiamavano tutti) ha conseguito la specializzazione di autista nel giugno del 1984. Ha perso la vita l’8 aprile 2005, all’età di 49 anni, in un incidente avvenuto a Buscate mentre era in servizio alla guida dell’autobotte. Alla presenza dei vertici regionali dei Vigili del fuoco, della famiglia di Garavaglia, la moglie Lia e i figli Michael e Alessia, dei sindaci del territorio, dell’Amministrazione comunale inverunese, è stata scoperta la targa di intitolazione, poi è seguita la benedizione di don Lamberto Leva.
Saveri: “Testimone di etica”. Garoldi: “Ha donato la propria vita per il servizio”
Il sindaco Nicoletta Saveri ha sottolineato come Garavaglia sia un testimone di etica e del servizio, un esempio per la comunità di solidarietà e dedizione.
Luca Garoldi, responsabile del distaccamento inverunese, ha detto:
“Francesco partecipava con assiduità e costanza alle attività del distaccamento, dedicava alla caserma buona parte del suo tempo libero. Con il desiderio di tenere viva la memoria, oggi siamo qui nel solenne ricordo di chi ha manifestato il suo amore donando la propria vita per il servizio. Caro Cecco la caserma a cui eri tanto legato e di cui eri orgoglioso membro da oggi porterà per sempre il tuo nome. Il tuo ricordo resterà indelebile, perché il tuo prezioso contributo non può e non deve essere dimenticato”.
A ricordo di Garavaglia sono intervenuti Calogero Turturici (comandante Vigili del fuoco di Milano), Fabrizio Piccinini (direttore regionale dei Vigili del fuoco Lombardia) e l’onorevole Emanuele Prisco, sottosegretario all’Interno con delega ai Vigili del fuoco.
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