la risposta del primo cittadino

Il sindaco di Pero risponde all’Anpi: “Da parte loro un attacco politico”

"Le informazioni date da ANPI Pero, contiene un indegno castello di menzogne iniziato nel 2024"

Il sindaco di Pero risponde all’Anpi: “Da parte loro un attacco politico”

Il sindaco di Pero, Antonino Abbate, ha voluto replicare al comunicato di Anpi sul 25 Aprile, dove l’associazione partigiani attacca il primo cittadino accusandolo di aver messo in un angolo la festa dedicata alla Liberazione.

Il sindaco di Pero risponde all’Anpi: “Da parte loro un attacco politico”

“Le informazioni date da ANPI Pero, contiene un indegno castello di menzogne iniziato nel 2024 e finalizzato solo ad “attaccare politicamente” l’attuale amministrazione attraverso offese personali e frasi d’odio, con l’intento di abusare della credulità popolare, intaccare la reputazione e tentare di dimostrare il mancato rispetto dei principi costituzionali e democratici – ha affermato il sindaco Abbate – Appare evidente che le azioni messe in campo dagli autori di questa strategia non hanno nulla a che vedere con l’associazione combattentistica ANPI (rispettabile a livello nazionale); purtroppo si tratta di un gruppetto di candidati di una “lista di estrema sinistra” puntualmente perdenti alle elezioni amministrative a Pero che tentano un riscatto dall’ultima sconfitta elettorale attraverso il ricorso a commenti sconclusionati sui social media e sulla stampa locale. Ancor più deplorevole è il ricorso a indegni stratagemmi, quale l’affiliazione all’ANPI, nel tentativo di guadagnare credibilità ed esclusività democratica alla quale i loro atti e parole non corrispondono. Tali azioni, non solo offendono la dignità delle istituzioni democratiche, ma rischiano oramai di compromettere il dialogo costruttivo necessario per il bene comune”.

Il “controcorteo” rispetto a quello comunale

“A questo si aggiunge un ulteriore gesto irriguardoso delle istituzioni pubbliche: in occasione delle celebrazioni del 25 aprile, infatti, questi personaggi, hanno promosso un programma “contro” quello ufficiale predisposto dall’amministrazione comunale. Con tale iniziativa, hanno cercato, in modo alquanto strumentale, senza neanche conoscere i contenuti della celebrazione ufficiale, di insinuare che Sindaco e amministratori di maggioranza non rispettano i valori “costituzionali” e della “lotta di liberazione” che ha contribuito a sconfiggere gli eserciti nazifascisti. Un’accusa tanto grave quanto infondata, che tradisce un atteggiamento irresponsabile tipico di chi si esprime sulla base di “pregiudizi palesemente antidemocratici”. Invitiamo tutti i cittadini a valutare con attenzione il comportamento dei “falsi difensori della Costituzione” e a riflettere sull’importanza di rispettare le istituzioni e il principio del confronto e che nessuno, oggi più che mai, può intestarsi patenti di democrazia”.