Morto il barista picchiato da due clienti
Il pestaggio era avvenuto nella notte tra martedì 13 e mercoledì 14 settembre davanti al Dandana di via Figino a Pero.

Morto il barista di Pero che era stato ridotto in fin di vita da due clienti che aveva invitato a uscire dal locale perché avevano avuto atteggiamenti molesti.
Morto il titolare del bar aggredito nella notte tra martedì e mercoledì
L'uomo, Omar Ismail, 57 anni, egiziano, sposato, gravemente ferito alla testa da due cittadini ucraini nella notte tra martedì 13 e mercoledì 14 settembre davanti al bar pizzeria Dandana di via Figino a Pero, era ricoverato all'Humanitas di Rozzano. I medici hanno fatto tutto il possibile per salvargli la vita, ma i loro sforzi sono stati vani: il suo cuore ha cessato di battere nel pomeriggio di oggi, sabato 17 settembre 2022. I due aggressori, arrestati dai Carabinieri la notte stessa del pestaggio, a seguito dell'udienza di convalida erano stati posti agli arresti domiciliari con l'accusa di tentato omicidio.
Il feroce pestaggio, l'arrivo dei soccorsi e la corsa disperata all'ospedale
Era da poco passata mezzanotte e mezzo quando il gestore del bar aveva allontanato i due clienti perché ubriachi e molesti nei confronti degli altri clienti. Ad accompagnarli all’uscita il socio del gestore, Omar Ismail appunto, il quale dopo aver ricevuto calci, pugni e spintoni era stato colpito alla testa con un posacenere ed era caduto rovinosamente sbattendo il capo. Vedendolo a terra, i due non si erano fermati, anzi avevano rincarato la dose. Alcuni dei clienti che si trovavano all’interno del locale, sentendo il trambusto all’esterno, erano usciti e avevano chiamato immediatamente il 112. Sul posto erano intervenuti un’ambulanza della Misericordia di Arese e i Carabinieri della Tenenza di Pero. All’arrivo dei soccorritori, il 57enne era a terra privo di sensi: dopo le prime cure mediche, i soccorritori lo avevano portato d'urgenza al Pronto soccorso dell'Humanitas di Rozzano, dov'era arrivato in codice rosso. Per lui era stato disposto subito il ricovero nel reparto di Terapia intensiva in prognosi riservata.
Ora il capo d'imputazione passa da tentato omicidio a omicidio
I Carabinieri della Tenenza di Pero, insieme ai colleghi del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Rho, avevano subito rintracciato i due aggressori, di 26 e 38 anni, entrambi operai. I due erano stati arrestati e rinchiusi nel carcere milanese di San Vittore in attesa del processo. Al momento dell'arresto erano state contestate loro le lesioni gravissime. Il pm di turno Leonardo Lesti aveva poi inoltrato al gip la richiesta di convalida, ma con l’accusa di tentato omicidio. I due erano stati posti agli arresti domiciliari. Ora il capo d'imputazione cambia in omicidio.
Nella foto di copertina: i carabinieri della Tenenza di Pero sul luogo dell'omicidio