Il 4 novembre ricorre la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Il Comune di Rho organizza la propria cerimonia di commemorazione domenica 8 novembre 2026.
Il programma
La festa del 4 Novembre – Ricordo dei Caduti in guerra, Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate prevede un intenso programma. Alle 8.15, in piazza Marinai d’Italia, posa della corona al Monumento ai Caduti, alle 8.30, davanti all’ospedale di Circolo di corso Europa 250, posa della corona al Monumento ai Caduti, alle 8.45, lungo viale delle Rimembranze, omaggio alla stele in memoria dei Caduti della Prima Guerra Mondiale, alle 9 al Santuario della Beata Vergine Addolorata, celebrazione della Messa Solenne e Preghiera del Combattente, alle 10 partenza del corteo dal piazzale del Santuario, alle 10.15, al cimitero centrale di corso Europa, deposizione solenne al Sacrario dei Caduti in Guerra e omaggio al Sacrario delle Vittime Partigiane, alle 10.45, davanti al Monumento agli Alpini lungo corso Europa, deposizione della corona, alle 11, in piazza Visconti, Alzabandiera solenne e interventi della Presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci (A.N.C.R.), Ermelinda Palmieri, e del sindaco di Rho, Andrea Orlandi.
Ad accompagnare la cerimonia saranno il Corpo Musicale Cittadino Parrocchiale e il Coro Stella Alpina. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Il commento
“Il Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate rendiamo omaggio a tutti coloro che hanno perso la loro vita difendendo la libertà, l’unità e l’indipendenza dell’Italia – ricordano il Sindaco Andrea Orlandi e il Vicesindaco Maria Rita Vergani – La loro memoria e il loro sacrificio continuano a richiamarci ai valori della pace, della democrazia e del senso del dovere. Esprimiamo la nostra gratitudine alle donne e agli uomini delle Forze Armate che, con professionalità e spirito di servizio, operano al servizio del Paese. Ricordiamo in modo particolare quanti hanno perso la vita nell’incidente aereo avvenuto pochi giorni fa in Bosnia, manifestando tutta la nostra vicinanza ai feriti: sia l’Esercito sia il Corpo Militare della Croce Rossa continuano a lavorare per missioni di pace in diversi Paesi del mondo, correndo spesso gravi rischi, e ovunque viene riconosciuta la grande capacità degli italiani di rapportarsi con le popolazioni locali, donando aiuto e sostegno. Sono persone di cui dobbiamo essere fieri, perché rappresentano con orgoglio l’Italia intera”.