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Fine lavori per la Traccia Azzurra ma alla Fiab sembra già abbandonata

Segnaletica assente, buche, tombini rotti o sprofondati e auto che intralciano il tracciato.

Fine lavori per la Traccia Azzurra ma alla Fiab sembra già abbandonata
Tempo libero Magenta e Abbiategrasso, 10 Dicembre 2022 ore 09:30

Segnaletica assente, buche, tombini rotti o sprofondati e auto che intralciano il tracciato.

La Traccia Azzurra

Si tratta della pista ciclabile che collega le stazioni ferroviarie di Abbiategrasso e Vigevano passando per Ozzero, realizzata per promuovere la mobilità sostenibile e il cicloturismo diretto in Lomellina. E' costata 1 milione e 542mila euro, di cui per due terzi finanziati da Regione Lombardia e Fondo Regionale Europeo per lo Sviluppo Rurale, il resto, invece, dai comuni interessati.

Fine lavori a novembre 2022

E' stato decretato il fine lavori dal Parco del Ticino il fine lavori lo scorso 30 novembre. La Fiab, Federazione italiana Ambiente e bicicletta, però, ha qualcosa da dire.

Abbiategrasso, Traccia Azzurra 1
Foto 1 di 3
Abbiategrasso, Traccia Azzurra 2
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Abbiategrasso, Traccia Azzurra 3
Foto 3 di 3

Si sono messi nei panni di un cicloturista

Effettuando il percorso mettendosi nei panni di un cicloturista non esperto del territorio, hanno riscontrato numerose problematiche. "Nè alla stazione di Abbiategrasso nè lungo tutto il tracciato βino al ponte sul Ticino sono presenti segnali che indicano la Traccia e la direzione da seguire. Se per caso si attraversa il passaggio a livello e imbocca via Giramo, la strettissima corsia ciclabile è quasi cancellata, intralciata da numerosi pali, resa pericolosa da caditoie e tombini rotti o sprofondati e bloccata dalle auto parcheggiate", afferma la Federazione.

Il ciclista si imbatte anche nel traffico veicolare

"Il ciclista viene a trovarsi in mezzo al traffico veicolare e deve riuscire, senza farsi investire dagli automezzi che svoltano a destra, a attraversare a piedi sul passaggio pedonale per infilare la ciclabile seminascosta dal guardrail sull’altro lato della statale. Da lì parte uno stretto single track coperto da erbacce e rifiuti, che poi torna ad allargarsi, mentre vegetazione invadente e spazzatura  accompagnano il ciclista ancora per un paio di km fino a una sbrindellata rete arancione che segna la fine della pista ciclabile, in attesa che venga finalmente aperto il nuovo ponte sul Ticino dove  dovrebbero esserci ben due piste ciclabili, una per ogni corsia di marcia", ha commentato la Fiab.

Una "triste sensazione di abbandono"

Malgrado i lavori siano finiti da una settimana o poco più, ciò che colpisce gli appassionati di due ruote è una "triste sensazione di abbandono - dicono - Ci chiediamo a chi spetterà la sua gestione da ora in poi, perché, senza manutenzione e pulizia adeguate, la Traccia Azzurra è destinata a scomparire rapidamente. Insomma un biglietto da visita non esaltante per presentare il nostro bellissimo territorio ai turisti amanti della mobilità lenta e sostenibile".

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