Ampia partecipazione alla quinta edizione della Ciclostaffetta della Liberazione, promossa da Anpi, Legambiente e Ambiente Bici Canegrate con il patrocinio delle Amministrazioni comunali di Legnano, Parabiago, Nerviano, Canegrate, San Giorgio su Legnano e Cerro Maggiore.
Ciclostaffetta della Liberazione: sette comuni uniti nella memoria
L’appuntamento, andato in scena nel pomeriggio di ieri, domenica 19 aprile, ha unito memoria storica, impegno collettivo e presenza istituzionale in un percorso simbolico attraverso sette comuni del territorio: oltre a quelli già citati, il tracciato ha toccato anche San Vittore Olona. La partenza, alle 14 da piazza della Vittoria a Parabiago, ha dato il via a un percorso che, tappa dopo tappa, ha attraversato comunità profondamente legate alla storia della Resistenza. In ciascuno dei sette comuni coinvolti, la Ciclostaffetta ha rappresentato un momento di raccoglimento e riflessione: sono stati ricordati donne e uomini che, spesso sacrificando la propria vita, hanno contribuito a liberare l’Italia dalla violenza e dall’oppressione del nazifascismo. Non si è trattato soltanto di un evento sportivo o simbolico, ma di un vero e proprio itinerario della memoria, capace di riportare al centro storie individuali e collettive che hanno reso possibile la nascita della Repubblica e della sua Costituzione.
Presenti anche i sindaci di Legnano, Nerviano, S. Giorgio e Canegrate
Alla manifestazione sono intervenuti i sindaci di Legnano, Nerviano, San Giorgio su Legnano e Canegrate, la cui presenza ha testimoniato il valore istituzionale dell’iniziativa e il sostegno delle comunità locali.
Giorgio Nebuloni, del direttivo dell’Anpi Mario Venegoni Parabiago, commenta:
“L’obiettivo di fare Memoria, soprattutto in un momento come questo nel quale le destre nazionaliste, a partire da quella americana, stanno tentando di riscrivere la storia con vili mistificazioni, è stato raggiunto grazie all’ampia partecipazione e all’accoglienza che la Ciclostaffetta ha avuto in ognuno dei sette comuni”.
Gli interventi conclusivi alla Cascina Mazzafame di Legnano
Il momento conclusivo si è svolto alla Cascina Mazzafame di Legnano, luogo simbolo per il contributo dato alla Resistenza locale. Qui, intorno alle 17.15, si sono tenuti gli interventi istituzionali, tra cui quello del presidente provinciale dell’Anpi Primo Minelli e del sindaco di Legnano Lorenzo Radice. Le loro parole hanno ribadito l’importanza di custodire e trasmettere i valori antifascisti, soprattutto alle nuove generazioni.
Mercoledì 22 alle 21 “Dalla Resistenza italiana a quella argentina”
La Ciclostaffetta si inserisce inoltre in un più ampio calendario di iniziative dedicate alla memoria e all’impegno civile. Tra queste, la conferenza in programma mercoledì 22 aprile, alle 21, nella sala consiliare di San Giorgio su Legnano (piazza 4 Novembre 7), dal titolo “Dalla Resistenza Italiana a quella Argentina: storia di popoli che si oppongono al fascismo”. L’incontro vedrà la partecipazione di Carlo Motta (BiciPace) che interverrà sul tema “La patria di riserva, l’emigrazione fascista del dopoguerra”, Ylenia De Riccardis (Corpi civili di pace) che parlerà di “L’ultima dittatura (1976-83) e il progetto ‘Nunca mas'” e Micaela Bracco (Apdh, associazione argentina per i diritti umani), collegata da Buenos Aires, che parlerà della resistenza popolare nell’Argentina di oggi.
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