Tre giorni, 38 eventi (tutti gratuiti), perlopiù sold out, e un’affluenza di pubblico di oltre 2.200 persone per la quarta edizione del Festival di letteratura storica “La storia tra le righe” che si è chiuso nella serata di ieri, domenica 12 aprile, al Castello di Legnano con Luca Mercalli.
Giù il sipario sulla quarta edizione del festival “La storia tra le righe”
Diffuso in diversi luoghi della città, il festival si è aperto venerdì 10 con Luigi Barnaba Frigoli a Palazzo Leone Da Perego e in serata con Alessandro Vanoli in Villa Jucker, sede della Famiglia Legnanese. Sabato 11 e domenica 12 si è poi spostato nelle sale del Castello, registrando il tutto esaurito per la maggior parte degli eventi. Un’attenzione particolare è stata riservata a bambini e ragazzi. Tra gli altri partecipanti Stefania Auci, Barbara Bellomo, Gaja Cenciarelli, Gaddo della Gherardesca, Heddi Goodrich, Paolo Grillo, Giulio Leoni, Alessandra Mauro, Dino Messina, Sara Rattaro, Paolo Roversi e Brunella Schisa.
Nato nel 2023 su impulso della Fondazione Palio e del Comune
Nato nel 2023 su impulso di Fondazione Palio e del Comune di Legnano, ideato e curato da Incipit Eventi culturali e letterari di Amanda Colombo, il festival vuole rafforzare il legame con la storia della città di Legnano, che per tre giorni si trasforma in un luogo in cui autori, editori e un pubblico di tutte le età possono condividere l’interesse e la passione per la storia nelle sue più articolate declinazioni. “L’obiettivo è far convergere sulla città il meglio del mondo della divulgazione storica, facendo diventare la città un centro di riferimento, un laboratorio” aveva spiegato Colombo a fine 2022 annunciando la prima edizione dell’iniziativa. L’interesse per il festival è cresciuto di anno in anno: la kermesse ha debuttato nel 2023 con una dozzina di incontri e ha richiamato più di 500 persone, nel 2024 gli incontri sono raddoppiati e il pubblico ha sfiorato le 2mila presenze, nel 2025 gli appuntamenti erano stati una trentina e il pubblico aveva toccato la quota record di 3mila persone (di grande richiamo, in particolare, l’incontro conclusivo con Beppe Severgnini andato in scena al Teatro Tirinnanzi, nel corso del quale il giornalista, prendendo le mosse dal suo ultimo libro, aveva proposto una riflessione sul tempo che passa e gli anni complicati che stiamo vivendo).
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