Tre giorni di eventi per celebrare San Biagio, il primo (per ragioni di calendario) dei tre patroni di Magenta, quello che, come si dice in dialetto, «el benediss la gola e el nas».
Dal 2 al 7 febbraio Magenta celebra San Biagio
«Le tradizioni fanno parte della nostra storia: raccontano chi siamo e aiutano a mantenere vivo il legame tra le generazioni – spiega l’Amministrazione comunale – Ogni anno, a Magenta, le feste dedicate a San Biagio, San Martino e San Rocco rappresentano un momento sentito e partecipato, capace di unire aspetti religiosi, culturali e popolari. Dal 2 al 7 febbraio la città ospiterà diversi appuntamenti, realizzati grazie alla collaborazione di numerose realtà del territorio. Il momento centrale sarà la tradizionale Fiera di San Biagio del 3 febbraio, accompagnata da eventi culturali, musicali, religiosi e gastronomici. Un programma pensato per vivere la città, ritrovarsi e riscoprire le tradizioni che fanno parte dell’identità di Magenta».
Concerto benefico al Teatro Lirico
Ad aprire la tre giorni, lunedì 2 febbraio alle 21 al Teatro Lirico di via Cavallari, sarà il concerto benefico «I mitici anni ‘80», un viaggio con le canzoni di un decennio indimenticabile con il Coro 7 pari. L’iniziativa, a cura dell’Amministrazione comunale in collaborazione con il Centro culturale Don Cesare Tragella e Avsi (Associazione Volontari per il servizio internazionale), sarà a ingresso libero con offerta a sostegno delle attività svolte da quest’ultima.
Fiera, devozione e tradizione
Martedì 3 febbraio, la giornata prenderà il via alle 8 con l’apertura della tradizionale e centenaria Fiera di San Biagio, che sarà allestita fino alle 19 nel centro storico (e in particolare nella via intitolata al santo, in piazza Giacobbe, in via Mazzini, in piazza Liberazione, in piazza Vittorio Veneto, in via Garibaldi, in via Lomeni e in via Don Milani). Nel parcheggio di via Don Milani si svolgerà invece la Fiera agricola con il Mercato contadino a km 0 a cura del Comitato Agricolo del Magentino, che vedrà protagoniste le aziende agricole del territorio, la presenza degli animali e gli eventi collaterali. Dal Comune ricordano che il parcheggio multipiano di via De Gasperi sarà fruibile gratuitamente.
Sempre dalle 8 alle 19, all’Istituto Madre Anna Terzaghi di via San Biagio sarà possibile ottenere la benedizione con la reliquia del santo, ma anche partecipare alla pesca di beneficenza a cura delle Madri Canossiane. Alle 10, nel cortile di Casa Giacobbe, l’Anpi commemorerà i partigiani magentini Virginio Magna e Ambrogio Colombini, uccisi proprio durante la Festa di San Biagio del 1944. Per il pranzo, a partire da mezzogiorno, non mancherà la tradizionale trippa (anche da asporto) cucinata dal Gruppo Alpini Magenta, dall’Associazione Nazionale Bersaglieri, dal Centro Pensionati Magenta e da Non di solo pane nelle rispettive sedi. Alle 16, sul sagrato della Basilica di San Martino, in collaborazione con il Gruppo storico Borgo Pontenuovo e con la Comunità pastorale di Magenta, si terrà la benedizione dei panettoni di San Biagio che saranno offerti a tutti i presenti (in caso di maltempo la distribuzione avverrà all’oratorio San Martino). Alle 17.30, l’intensa giornata si chiuderà in sala consiliare (via Fornaroli) con la consegna dei riconoscimenti al merito intitolati all’ex assessore Giovanni Lami, scomparso nel 2020 a 79 anni, e della Costituzione ai 18enni neocittadini di origine straniera.
Mercatino e cena benefica
Sabato 7 febbraio, a far calare il sipario sui festeggiamenti per San Biagio saranno il mercatino di antiquariato, collezionismo e hobbistica a cura dell’Associazione Mercatini & Curiosità che animerà piazza Liberazione e via Mazzini dalle 8 alle 18; e la terza edizione dell’iniziativa di beneficenza «Ta ciapum par la gura – Musica & Cassoeula», organizzata a partire dalle 19 nel refettorio di Non di solo pane in via Moncenisio 29 dalla Banda 4 Giugno 1859 e dai Ragazzi di Magenta, un aperitivo in musica seguito da una cena con possibilità di asporto (l’ingresso è su prenotazione, da effettuarsi chiamano il 3407326535) con contributo per la cena a sostegno delle attività della banda).