LA GRANDE IMPRESA

L’Under 15 del Calcio Canegrate ha vinto il campionato

Grande impresa per la giovane formazione che si è imposta su tutte le altre squadre

L’Under 15 del Calcio Canegrate ha vinto il campionato

L’Under 15 del Calcio Canegrate ha vinto il campionato.

Numeri da grande squadra

La classifica finale parla chiaro: il Canegrate termina il campionato a quota 80 punti, lasciandosi alle spalle la Rhodense, seconda con 74 punti, e l’Academy Legnano, terza a 72 punti. Un distacco importante: +6 sulla seconda e +8 sulla terza, segnale di una squadra che, nel momento decisivo, ha saputo alzare il livello.

Il cammino è stato praticamente perfetto:

  • 34 partite giocate

  • 25 vittorie

  • 5 pareggi

  • 4 sconfitte

  • 88 gol fatti

  • 29 gol subiti

  • differenza reti +59

Statistiche che raccontano un gruppo solido, completo e soprattutto continuo, capace di unire qualità offensiva e compattezza difensiva.

La volata finale: 9 vittorie consecutive

Se c’è un dato che descrive meglio di tutti la mentalità del Canegrate è quello della chiusura di stagione: dalla 26ª giornata fino alla 34ª, la squadra ha ottenuto 9 vittorie consecutive, un filotto impressionante che ha definitivamente spostato gli equilibri e permesso il sorpasso decisivo in vetta.

Un finale da vera capolista, in cui ogni partita è stata affrontata come una finale.

L’ultima giornata: trionfo totale a Gavirate

La festa è esplosa domenica 26 aprile, nell’ultima gara di campionato: Gavirate – Canegrate. Una partita senza storia, dominata dall’inizio alla fine, chiusa con un risultato clamoroso: 1-8 in trasferta.

Una vittoria schiacciante che ha rappresentato il simbolo perfetto della stagione: fame, intensità e voglia di non lasciare nulla al caso.

Il match chiave: la vittoria contro la Rhodense

Tra le gare più sentite e decisive della stagione, impossibile non citare lo scontro diretto contro la Rhodense, che fino alla 33ª giornata era rimasta in testa al campionato.

Proprio sul campo dell’ex capolista, il Canegrate ha tirato fuori una prestazione di altissimo livello, portando a casa una vittoria pesantissima per 2-3. Un successo che ha cambiato la corsa al titolo e ha mandato un messaggio forte a tutto il girone.

Indimenticabile anche uno degli episodi simbolo della partita: la conclusione di Slavazza da oltre 20 metri, una giocata che ha acceso l’entusiasmo e dato ulteriore forza alla squadra nel momento più delicato del campionato.

I protagonisti: Slavazza trascina, Smaldore muro

Il leader offensivo del Canegrate è stato senza dubbio Davide Slavazza, miglior marcatore della squadra con 21 gol, decisivo in più occasioni e vero trascinatore durante tutta la stagione.

Fondamentale anche il contributo del portiere Valerio Smaldore, che ha chiuso con 13 clean sheet, confermandosi una garanzia tra i pali.

Da sottolineare anche l’apporto di giocatori come Febbraio Samuele, Vommaro Giosuè e il capitano: Magni Lorenzo, elementi importanti in un gruppo che ha dimostrato compattezza e spirito di squadra.

La svolta: la Rhodense inciampa, Canegrate ne approfitta

Il campionato ha vissuto una svolta cruciale proprio nel finale. La Rhodense, prima in classifica per gran parte della stagione, ha rallentato alla 33ª giornata, perdendo 5-2 contro il Morazzone, sesta forza del campionato.

Un passo falso che ha aperto definitivamente la strada al Canegrate, bravo a non sprecare l’occasione e a completare la rimonta con lucidità e maturità.

Il merito va anche alla guida tecnica di mister Guglielmi, capace di costruire una squadra forte mentalmente, organizzata e continua, che ha saputo reagire ai momenti difficili e dominare quelli decisivi.

Un campionato da ricordare

Il Canegrate chiude dunque una stagione memorabile: numeri importanti, prestazioni convincenti e un finale da grande squadra. La conquista del campionato regionale Under 15 non è solo un successo sportivo, ma un traguardo che valorizza un progetto e un gruppo che ha lavorato con serietà per mesi. Ora si guarda avanti: la categoria Elite aspetta, e il Canegrate ci arriva con entusiasmo, consapevolezza e la forza di chi ha dimostrato sul campo di meritarselo; da oggi il Canegrate non rincorre più, da oggi è la squadra da battere!

“Ci sono stagioni che si ricordano per una coppa alzata al cielo.
E poi ci sono stagioni che diventano leggenda perché raccontano qualcosa di più: il coraggio di non arrendersi, la forza di un gruppo embrionale, la capacità di trasformare le difficoltà in identità. La squadra 2011 del Canegrate ha scritto una di quelle storie che restano scolpite nella memoria di chi le ha vissute. Una cavalcata incredibile, culminata con la conquista del titolo Under 15 Regionale, arrivata al termine di un campionato combattuto, sofferto e vinto con il cuore prima ancora che con i piedi. A guidare questo viaggio straordinario, mister Fabio Guglielmi, affiancato dal lavoro silenzioso ma fondamentale dei dirigenti Cazzato, Viganò e Danzi: uomini che hanno creduto nel progetto fin dal primo giorno, anche quando tutto sembrava complicarsi. Perché questa squadra, all’inizio, era un cantiere aperto. Dieci nuovi arrivi. Volti nuovi, caratteri diversi, equilibri ancora da costruire. Un gruppo nuovo, ancora in fase di costruzione, chiamato però subito a confrontarsi con un campionato durissimo. E infatti la partenza fu un pugno nello stomaco: due sconfitte nelle prime due partite. Dubbi, critiche, paure. Sembrava l’inizio di una stagione destinata a inseguire. Ma è proprio nei momenti più difficili che nascono le squadre vere.
Quel gruppo ha scelto di non spezzarsi. Allenamento dopo allenamento, sacrificio dopo sacrificio, il Canegrate Under 15 ha iniziato a costruire la propria identità. Intensità, spirito di sacrificio, fame. E da lì è partito un cammino impressionante: nelle successive 32 partite sarebbero arrivate soltanto due sconfitte.
Eppure il destino sembrava voler mettere continuamente alla prova questa squadra. A novembre la classifica faceva male: la Rhodense era lontana, addirittura a +11. Un distacco enorme. Quasi impossibile da colmare. Come se non bastasse, tra novembre e dicembre arrivò il periodo più duro della stagione: infortuni a catena, rosa ridotta all’osso, settimane in cui ogni partita sembrava una battaglia di sopravvivenza. Ma proprio lì si è vista l’anima del Canegrate.
Chi giocava stringeva i denti. Chi era fuori sosteneva i compagni. Nessuno mollava un centimetro. Il gruppo diventava famiglia.
E quando arrivò febbraio, arrivò anche il giorno che cambiò tutto.
Lo scontro diretto in casa della Rhodense. Una partita che valeva molto più di tre punti. Il Canegrate scese in campo con il fuoco negli occhi e tornò a casa con una vittoria pesantissima. Fu il segnale. Il campionato era ancora vivo. Da quel momento la squadra di Guglielmi iniziò una rincorsa epica. Nove vittorie consecutive nelle ultime nove giornate. Nove finali giocate con il cuore in gola e la convinzione di chi ormai aveva capito di poter compiere l’impossibile. Punto dopo punto, il distacco si riduceva. La Rhodense iniziava a sentire il fiato sul collo. Otto punti recuperati nelle ultime nove gare. Fino al sorpasso. Alla penultima giornata, il Canegrate completò l’incredibile rimonta e si prese la vetta. Una vetta conquistata con sacrificio, resilienza e unione. Non il successo della squadra più forte sulla carta, ma quello del gruppo che ha saputo soffrire più di tutti senza mai smettere di credere nel proprio sogno. E quando arrivò il traguardo finale, quel titolo Elite aveva il sapore delle grandi imprese. Perché questa non è stata solo una vittoria sportiva. È stata la dimostrazione che i campionati non li vincono soltanto i talenti, ma anche il carattere, la fiducia reciproca e la capacità di rialzarsi dopo ogni caduta. La stagione del Canegrate 2011 resterà per sempre il racconto di un gruppo nuovo, costruito passo dopo passo, diventato campione contro ogni pronostico. Un ringraziamento speciale ad ogni guerriero che ha partecipato all’impresa: Alessio, Amir, Samuele, Christian, Gabriele, Emanuele, Andrea, Davide, Lorenzo, Alessandro, Davide M., Samuele S., Davide S., Valerio, Tommaso, Federico, Matteo, Jacopo, Giosuè Uriel ed imcompagni in supporto da altre annate Alessio F., Daniel ed agli altri giocatori 2012”.