La Coppa Bernocchi torna a Legnano con numeri da record.
Edizione record per la Coppa Bernocchi
Saranno 25 le formazioni al via della 107esima edizione, in programma lunedì 5 ottobre, e ben 16 appartengono al WorldTour, il massimo livello del ciclismo internazionale. A rendere ancora più speciale l’edizione 2026 sarà poi il 50esimo Gran Premio Banco Bpm, il mezzo secolo di un legame nato nel 1976 e diventato parte della storia della corsa e della Us Legnanese 1913.
La presentazione ufficiale si è tenuta oggi, lunedì 21 settembre, nella Sala degli stemmi di Palazzo Malinverni, dove si sono ritrovati autorità, partner, volontari, appassionati e protagonisti di ieri e di oggi della Bernocchi. A fare gli onori di casa è stato il presidente della Us Legnanese 1913 Luca Roveda:
«La Coppa Bernocchi appartiene a Legnano e al suo territorio. È il risultato del lavoro di una grande squadra, dentro e fuori dalla Us Legnanese 1913, che ogni anno mette competenza, passione e disponibilità al servizio di una manifestazione capace di portare il nome della nostra città nel mondo».
«Un evento che porta Legnano nel mondo»
Un concetto ribadito anche dal sindaco Lorenzo Radice, che ha sottolineato il valore dello sport per la comunità e per i giovani e il lavoro portato avanti dalla Sportiva, e da Federica Picchi, sottosegretario regionale con delega a Sport e Giovani, che ha evidenziato l’impegno delle istituzioni per avvicinare le nuove generazioni alla pratica sportiva, anche attraverso investimenti nelle scuole e nelle infrastrutture.
Ma è soprattutto guardando ai numeri che si comprende la dimensione raggiunta dalla manifestazione. La Bernocchi è oggi una gara che non deve più bussare alla porta delle grandi squadre: sono le squadre a voler essere al via della corsa made in Legnano.
Sette giri in Valle Olona
A illustrare il percorso è stato il vicepresidente della Us Legnanese Gianni Dolce, responsabile dell’ideazione e della sicurezza del tracciato. La corsa partirà dal cuore di Legnano e raggiungerà San Giorgio su Legnano per il km zero, prima di attraversare l’Altomilanese con i traguardi volanti di Parabiago, Nerviano e Cerro Maggiore. Poi sarà la volta della Valle Olona.
Qui arriva la principale modifica rispetto alla scorsa edizione: il circuito sarà affrontato sette volte anziché otto. Confermati i tre passaggi che da anni caratterizzano questo tratto della corsa, San Pancrazio, Piccolo Stelvio e Caramamma, capaci di aumentare ritmo e selezione, ma anche di lasciare aperta la corsa fino agli ultimi chilometri.
Il finale sarà nuovamente a Legnano, dove il gruppo farà ritorno per affrontare gli ultimi chilometri prima del traguardo.
Sedici WorldTour: è record
A raccontare la dimensione internazionale della 107esima Bernocchi è stato il vicepresidente Roberto Taverna, responsabile dei rapporti con le squadre. Saranno 25 le formazioni al via: 16 WorldTour, 8 ProTeam e una Continental. Un dato record per una prova UCIciProSeries 1.Pro.
Tra le formazioni WorldTour ci sarà anche Alpecin-Premier Tech, circostanza che lascia aperta la possibilità di vedere a Legnano uno dei nomi più attesi del ciclismo mondiale: Mathieu van der Poel. La presenza del campione olandese non è al momento certa, ma la sua squadra sarà al via e il suo nome rappresenta già uno dei grandi motivi di interesse per la corsa.
Per conoscere il resto del parterre bisognerà invece attendere ancora qualche giorno, anche alla luce dei Campionati Mondiali in corso in Canada e degli imminenti Campionati Europei in Slovenia.
Mezzo secolo con Banco Bpm
La Bernocchi 2026 sarà anche quella del 50esimo Gran Premio Banco Bpm. Un anniversario che celebra un rapporto iniziato nel 1976 e costruito negli anni attorno a valori condivisi come sport, territorio e comunità.
«Una grande gara ha bisogno di una grande squadra anche fuori dalla strada», è il senso del legame raccontato durante la presentazione, con Dante Barone, responsabile Area Provincia Milano Ovest di Banco Bpm, a rappresentare lo storico main sponsor della manifestazione e della Us Legnanese 1913.
Per questo cinquantesimo anniversario, il desiderio è quello di vedere a Legnano una squadra di ciclismo tutta italiana con i grandi campioni del momento.
Accanto a Banco Bpm, tra i partner della manifestazione, anche Salmoiraghi 1891, rappresentata da Michela e Chiara Salmoiraghi, con una storia di oltre 130 anni e sei generazioni di legame con Legnano e con le iniziative della Sportiva.
Nizzolo e Volpi, due storie legate alla Bernocchi
La presentazione ha riunito anche due protagonisti di epoche diverse della Coppa Bernocchi: Giacomo Nizzolo e Alberto Volpi.
Nizzolo ha vinto la corsa nel 2016, con la maglia tricolore sulle spalle. Un successo arrivato al termine di una carriera ai massimi livelli, impreziosita da due titoli italiani, dal titolo europeo su strada conquistato nel 2020 e da due classifiche a punti al Giro d’Italia. Ma il legame con Legnano è andato oltre quella vittoria. Nel 2025 Nizzolo ha infatti scelto proprio la Bernocchi per salutare il ciclismo agonistico, circondato da amici, parenti, tifosi e dal suo fan club, in una festa culminata sul Piccolo Stelvio.
Accanto a lui, Alberto Volpi, oggi direttore sportivo del Jcl Team Ukyo. Professionista dal 1984 al 1997, vincitore del Giro di Calabria e della Wincanton Classic, Volpi ha chiuso quinto alla Bernocchi nel 1988 e da direttore sportivo ha poi legato il proprio nome a tre successi nella corsa: quello di Steve Cummings nel 2008 e quelli di Sonny Colbrelli nel 2017 e 2018, oltre al successo di Phil Bauhaus nel 2019.
Dal vivaio della Sportiva al ciclismo mondiale
Il ponte tra passato, presente e futuro passa anche da Riccardo Colombo, cresciuto nella Us Legnanese Young. Nel 2025 ha conquistato il titolo di campione del mondo Juniores nell’inseguimento a squadre su pista ad Apeldoorn e nel 2026 è entrato nel team di sviluppo Hagens Berman Jayco, struttura collegata alla Jayco AlUla. Un risultato che valorizza il lavoro sul settore giovanile portato avanti negli anni da Gianni Dolce, Walter Giordan e Giovanni Fornara. E che apre anche una suggestione: chissà che un giorno Colombo non possa tornare a Legnano da professionista per correre proprio la Bernocchi.
La maglia da collezione e le nuove aree hospitality
L’edizione 2026 porta con sé anche due novità rivolte al pubblico. La prima è una maglia numerata e in edizione limitata, destinata a inaugurare una collezione che cambierà ogni anno e che vuole diventare un oggetto da collezione per gli appassionati della corsa. La seconda riguarda invece le due nuove aree hospitality vip in zona arrivo, pensate per vivere gli ultimi chilometri e il traguardo da una prospettiva privilegiata, a stretto contatto con l’atmosfera della gara.
L’applauso più lungo è per Pino Pagani
Il momento più emozionante della mattinata è arrivato però quando i riflettori si sono spostati sulla memoria della Sportiva. A Pino Pagani, 96 anni, anima e memoria della Us Legnanese 1913 e della Coppa Bernocchi, il presidente Roveda e il Consiglio della società hanno consegnato il libro “Pino Pagani dentro la storia dell’Us Legnanese”, scritto dal giornalista e scrittore Marco Linari. Attraverso la storia di Pagani, il volume ripercorre anche quella della Sportiva: persone, biciclette, gare, amicizie e generazioni che hanno contribuito a costruire l’identità rossonera. L’emozione di Pagani ha coinvolto tutta la sala, che gli ha tributato due lunghi applausi, entrambi accompagnati da una standing ovation.
E così, nel giorno in cui la Bernocchi ha celebrato i suoi numeri internazionali, i WorldTour e il mezzo secolo con Banco Bpm, è stata ancora una volta una persona a riportare la corsa alla sua dimensione più autentica: quella di una storia fatta di passione, memoria e generazioni.
Foto di Vittorio Crespi
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