Siete convinti che il calcio sia un mondo prevalentemente maschile? Di certo non a Canegrate.
Calcio Canegrate: dieci donne nello staff
Nel panorama del calcio dilettantistico, il Calcio Canegrate rappresenta infatti un esempio concreto di innovazione e sensibilità. La società può infatti contare su una presenza femminile forte e qualificata: ben dieci donne inserite nello staff, distribuite tra ruoli dirigenziali, tecnici e organizzativi.
“Non un caso ma una scelta precisa”
La società sportiva sottolinea come si tratti di un numero significativo, “che non è frutto del caso ma di una visione precisa: quella di costruire una realtà sportiva inclusiva, capace di valorizzare competenze diverse e complementari”:
“Le donne, all’interno dello staff, portano un approccio spesso più attento alle dinamiche relazionali, educative e comunicative, fondamentali soprattutto nel settore giovanile. Alla base di questo percorso virtuoso spicca la figura della presidente, Annalisa Colombo, la cui presenza ai vertici del club ha rappresentato un punto di riferimento importante per promuovere una cultura societaria aperta e moderna. Intorno a questa visione si è sviluppata negli anni una squadra di collaboratrici che contribuiscono quotidianamente alla crescita della società. Tra queste spicca il ruolo di Arianna Re Fraschini, responsabile della condivisione dei comunicati Figc ai dirigenti e agli allenatori e delegata alla tutela dei minori, figura fondamentale per garantire attenzione e sicurezza ai più giovani all’interno dell’attività sportiva. Un incarico sempre più centrale nel calcio moderno. È parte della struttura anche Michela Garofalo, che copre il ruolo di addetto stampa, contribuendo alla comunicazione e alla valorizzazione delle attività della società e dei suoi protagonisti. Sul campo, invece, è significativo il ruolo svolto da Roberta Buffoni, mister dell’annata 2019 e preparatrice motoria dell’attività di base da ben cinque anni, impegnata quotidianamente nello sviluppo motorio e sportivo dei più piccoli. Accanto a queste figure operano diverse dirigenti che seguono con passione e dedizione le squadre del settore giovanile. In particolare, per l’annata 2013 la società può contare su una presenza femminile importante: Serena Colombo, Marianna Faraci e Giovanna Bellofatto sono impegnate nel supporto organizzativo e nella gestione quotidiana dei giovani atleti che compongono le due squadre Under 13. A completare il gruppo delle dirigenti troviamo anche Daniela Colombo per gli Under 11 e Jessica Danzi, che da quattro anni segue l’Under 15 regionale, accompagnando i ragazzi in un percorso sportivo di alto livello. Infine, Sonia Faccini si occupa da due anni della gestione dei piccoli atleti dell’Under 9, ruolo delicato e fondamentale per introdurre i bambini ai primi passi nel mondo del calcio”.

“Competenze e sensibilità che ci arricchiscono”
A confermare la volontà della società di proseguire su questa strada è il direttore generale Santo Crispino, che spiega:
“Abbiamo creduto fin dall’inizio in un modello di società aperta e inclusiva. La presenza di dieci donne nel nostro staff non è solo un dato numerico, ma rappresenta un valore concreto. Ognuna di loro porta competenze, sensibilità e un modo di lavorare che arricchisce tutte le nostre realtà”.
Il direttore generale sottolinea come questa scelta sia destinata a consolidarsi nel tempo:
“Non si tratta di un progetto temporaneo, ma di una direzione precisa che vogliamo portare avanti. Il calcio, soprattutto a livello giovanile, deve essere prima di tutto un ambiente educativo. In questo senso il contributo delle figure femminili è fondamentale”.
“Un ambiente più vicino alle esigenze degli atleti”
Il progetto del Calcio Canegrate dimostra quanto il supporto femminile possa rappresentare un valore essenziale all’interno di una società sportiva. Da via Terni concludono:
“La presenza di donne nello staff non arricchisce soltanto l’organizzazione, ma contribuisce a creare un ambiente più attento, equilibrato e vicino alle esigenze dei giovani atleti e delle loro famiglie. Un contributo prezioso che rafforza il ruolo educativo nel calcio e che rappresenta una risorsa fondamentale per costruire il futuro della società”.