L'evento

Gli studenti del Liceo portano in scena il potere della cultura

“Salvarti” è lo spettacolo teatrale ideato da Santa Barilari e Jacopo Pari e interpretato dagli studenti del Liceo di Arconate

Gli studenti del Liceo portano in scena il potere della cultura

Un interrogativo semplice e al tempo stesso profondo ha guidato il pubblico in un intenso viaggio tra arte, conoscenza e libertà: “Che cosa
può salvarci la vita?”. Da questa domanda, posta da una professoressa ai suoi studenti al posto del tradizionale compito in classe, è nato “Salvarti”, lo spettacolo teatrale ideato da Santa Barilari e Jacopo Pari e interpretato dagli studenti del Liceo di Arconate, andato in scena giovedì 4 giugno presso il Teatro Scuola Media Tosi di  Legnano.

Lo spettacolo

La rappresentazione si apre in una normale aula scolastica, popolata da smartphone, distrazioni e atteggiamenti tipici dell’adolescenza. Ben presto, però, la scena si trasforma in un coinvolgente racconto corale che conduce gli spettatori alla scoperta del valore dell’arte e della cultura come strumenti di crescita personale, emancipazione e resistenza.
Attraverso dialoghi, azioni fisiche, musica, poesia, burattini e monologhi di grande intensità emotiva, gli studenti esplorano cinque tappe fondamentali del rapporto tra conoscenza e sopravvivenza umana. Dal teatro come occasione di riscatto sociale, raccontato attraverso l’esperienza del “Pinocchio Nero” con i bambini di strada in Kenya, alla poesia vissuta come atto d’amore e rifugio dell’anima; dalla musica
capace di curare le fragilità adolescenziali rileggendo il mito dantesco di Paolo e Francesca, fino alla letteratura come difesa della dignità umana.
Particolarmente toccanti i momenti dedicati alla memoria storica e alla libertà di espressione. Il pubblico viene accompagnato nel dramma di Auschwitz, dove Primo Levi trova nel Canto di Ulisse la forza di preservare la propria umanità nel lager, e nella vicenda del regista iraniano Jafar Panahi, simbolo di una resistenza civile che sfida la censura attraverso il linguaggio universale del cinema.
Nel finale, di fronte agli studenti che chiedono il voto per il lavoro svolto, la docente consegna loro l’insegnamento più importante:

“Voi non siete numeri, ma persone. Per me è importante aver suscitato in voi l’interesse e la curiosità, l’empatia e l’ascolto dell’altro”.

Un messaggio che si concretizza simbolicamente nel gesto di annodare un fazzoletto bianco, emblema di memoria, responsabilità e cittadinanza attiva.

Il percorso

“Salvarti” racconta il percorso di trasformazione dei giovani protagonisti: dal disinteresse iniziale alla scoperta che la cultura non è un insieme di nozioni astratte, ma uno strumento concreto per sviluppare consapevolezza, empatia, coraggio e libertà. Lo spettacolo si configura così come un vero e proprio inno corale al potere trasformativo delle arti – teatro, letteratura, musica e poesia – capaci di “tagliare i fili” che rendono le persone burattini e di accendere il desiderio di mettersi in cammino verso nuovi orizzonti.

L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del progetto EmozionArti al LAE, che durante l’anno scolastico 2025/2026 ha coinvolto gruppi aperti di studenti sotto la guida delle professoresse Santa Barilari e Giorgia Lorito, offrendo un’esperienza educativa fondata sulla partecipazione, sulla creatività e sul dialogo tra linguaggi artistici.
Al termine della serata, la professoressa Simona Vismara, Collaboratrice del Dirigente Scolastico, ha rivolto un sentito ringraziamento agli studenti, alle docenti e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dello spettacolo. Nel suo intervento ha sottolineato il valore del percorso umano e formativo vissuto dai ragazzi, augurando loro di custodire nel tempo quanto appreso e condiviso sul palcoscenico.
In particolare, ha invitato gli studenti a non smettere mai di ricercare la bellezza nelle sue molteplici forme – nell’arte, nella cultura, nelle relazioni e nelle scelte quotidiane – riconoscendola come una guida preziosa per la crescita personale e per la costruzione di una società più consapevole e umana.
Uno spettacolo maturo, autentico e profondamente educativo, che ha saputo emozionare il pubblico e ribadire un messaggio di grande attualità: la bellezza e la conoscenza possono davvero salvare la vita.