Scuola

Disturbi dell'apprendimento, il Comune stanzia un fondo da 4mila euro

L’Isee non è obbligatorio al fine della presentazione della domanda, che dovranno essere inviate entro l'11 settembre

Disturbi dell'apprendimento, il Comune stanzia un fondo da 4mila euro
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Anche quest’anno il Comune di Bareggio erogherà contributi a sostegno di interventi per minori con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Nelle scorse settimane la Giunta guidata da Linda Colombo ha approvato il bando che prevede lo stanziamento di un fondo di 4mila euro per le spese sostenute nell’anno scolastico 2024/25 da famiglie di minori residenti a Bareggio frequentanti la scuola primaria o secondaria di primo o secondo grado, con disturbi certificati dalle competenti autorità sanitarie o soggetti accreditati.

Disturbi dell'apprendimento, al via il fondo del Comune

Per partecipare al bando è necessario essere in possesso di documentazione di spesa sostenuta nell’anno scolastico 2024/2025 (dal 01/09/2024 al 31/08/2025) per prestazioni psicologiche, logopediche e/o educative finalizzate alla valutazione e alla diagnosi dei DSA, al recupero scolastico o al potenziamento dell’attività didattica in orario extrascolastico.

Le spese dovranno essere dimostrate mediante fatture o altro titolo di spesa avente valore probatorio dal punto di vista fiscale. Il contributo massimo per ogni minore è di 200 euro, l’Isee non è obbligatorio al fine della presentazione della domanda. In caso di numero elevato di domande, l’Amministrazione comunale si è riservata la possibilità di incrementare l’entità del fondo.

È possibile fare richiesta entro l’11 settembre, nelle prossime settimane sarà disponibile sul sito del Comune il link per la presentazione della domanda. Così il sindaco Linda Colombo:

"Si tratta di un aiuto concreto che ormai da anni la nostra Amministrazione dà alle famiglie con minori bisognosi per sostenerli dal punto di vista sociale e scolastico. La famiglia è il nucleo portante della comunità, fondamentale nella crescita e nell’educazione delle nuove generazioni e in questa direzione vanno le nostre politiche".

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