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Dipendenti agguerrite

Bollate, le educatrici degli asili nido non mollano

E' ancora un chiaro "no" all'esternalizzazione del servizio.

Bollate, le educatrici degli asili nido non mollano
Scuola Bollatese, 02 Luglio 2022 ore 10:05

Bollate, le educatrici degli asili nido non mollano. E' ancora un chiaro "no" all'esternalizzazione del servizio.

Il tema asili nido è tornato in aula consiliare

Dopo diverso tempo, il tema degli asili nido e del destino lavorativo delle dipendenti comunali è tornato ad animare la sala consiliare.  Proprio mercoledì sera si è svolta la commissione per discutere sul tema e permettere ai Consiglieri comunali di conoscere i dettagli della relazione tecnica effettuata dall’azienda speciale Comuni Insieme, incaricata dall’Amministrazione. Anche in questo caso, le educatrici sedevano tra il pubblico: ansia e preoccupazione non mancano per un futuro che pare a loro dire "incerto".

La valutazione di Comuni Insieme

E’ soprattutto su questo che si è discusso durante la commissione. La direttrice di Comuni Insieme Elena Meroni ha spiegato ai Consiglieri d’opposizione e di maggioranza l’ipotesi di armonizzazione dei contratti portata avanti in queste settimane: "Si è trattato di un percorso lungo e partecipato che ha visto protagonisti le sigle sindacali, il Comune e l’azienda. E’ stato un lavoro di negoziazione, uno studio per capire gli spazi di accoglimento e offerta".
Un’attività che non è stata per niente facile, che ha dovuto tener conto di richieste avanzate dalle dipendenti e dalle rappresentanze sindacali: si è parlato di quattordicesima goduta a pieno dal primo anno, di scatti di anzianità e di clausole specificatamente volute dalle lavoratrici. "I sindacati hanno chiesto di specificare che le condizioni di lavoro accordate durante questa armonizzazione non dovessero mutare nel tempo - ha continuato la direttrice - Un aspetto che noi davamo per scontato, ma che per loro richiesta espliciteremo nel contratto".

Polemiche dal pubblico

Secondo l’azienda speciale Comuni Insieme le differenze tra il contratto Funzioni Locali che attualmente regola il rapporto di lavoro tra le educatrici dei nidi e il Comune e il contratto Uneba proposto da loro le differenze si siano ridotte al minimo. Un punto che le educatrici, però, non condividono. Le dipendenti comunali, infatti, rispetto al Consiglio comunale aperto che si è verificato qualche mese fa, nella serata di mercoledì non potevano rivolgere domande o relazionarsi con il parlamentino. Durante la commissione, però, non sono mancate affermazioni e domande da parte del pubblico: la sala consiliare si è accesa subito dopo le domande da parte dei Consiglieri d’opposizione. Urla e applausi non sono mancati per dissentire con le affermazioni dell’azienda speciale o per ringraziare la minoranza del supporto.

L'ARTICOLO COMPLETO E' NELL'EDIZIONE DEL 1 GIUGNO DI SETTEGIORNI

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