Milano, nasce il Garante dei diritti degli Anziani: un nuovo punto di riferimento per gli over 65

Milano, nasce il Garante dei diritti degli Anziani: un nuovo punto di riferimento per gli over 65

Presentato a Palazzo Isimbardi il nuovo servizio della Città metropolitana di Milano. Al centro ascolto, tutela, prevenzione degli abusi, inclusione sociale e nuovi progetti per migliorare la qualità della vita delle persone anziane.

La Città metropolitana di Milano rafforza il proprio impegno a favore della popolazione anziana con l’istituzione del Garante dei diritti degli Anziani, una figura indipendente affidata al dottor Paolo Favini, chiamata a promuovere e tutelare i diritti degli over 65 sul territorio metropolitano.

Il nuovo servizio è stato presentato a Palazzo Isimbardi in occasione della Giornata internazionale per la consapevolezza degli abusi sugli anziani e sulle anziane, davanti a istituzioni, enti del Terzo Settore e rappresentanti del mondo sociale, con l’obiettivo di costruire una rete di collaborazione stabile e sviluppare politiche sempre più mirate.

Sala: “Una conquista per tutta la comunità”

Ad aprire l’incontro è stato il sindaco metropolitano Giuseppe Sala, che ha sottolineato il valore della nuova figura.

«L’istituzione del Garante dei diritti degli Anziani della Città Metropolitana di Milano è una conquista di cui dobbiamo essere fieri come comunità. In una società che invecchia è doveroso interrogarsi su quali politiche mettere in campo per tutelare le persone anziane. Sono certo che Paolo Favini saprà ascoltare i bisogni di assistenza, socialità e valorizzazione degli over 65, dialogando con amministrazioni, enti e associazioni del territorio».

Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche Riccardo Bettiga, Garante dei Diritti degli Anziani della Regione Lombardia, Diana De Marchi, consigliera delegata alle Politiche del Lavoro, Politiche sociali e Pari opportunità della Città metropolitana, Vera Cocucci, promotrice della mozione che ha portato all’istituzione della figura, e la parlamentare Cristina Rossello, relatrice del progetto di legge nazionale per l’istituzione dell’Autorità Garante dei diritti delle persone anziane.

Una risposta all’invecchiamento della popolazione

Durante il suo intervento, Paolo Favini ha richiamato alcuni dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che evidenziano l’urgenza del tema: il 16% delle persone con più di 60 anni ha subito una forma di violenza, dall’abuso psicologico (11,6%) a quello finanziario (6,8%), fino alla violenza fisica (2,6%).

Per questo, ha spiegato il Garante, è necessario promuovere «una vera sensibilizzazione e prevenzione primaria per costruire un cambiamento culturale che riconosca alle persone anziane dignità, rispetto, sicurezza, inclusione sociale e invecchiamento attivo, valorizzandone competenze ed esperienze».

Le prime iniziative in programma

Tra i primi progetti annunciati figura un grande convegno in autunno, dedicato ai temi della salute, dell’invecchiamento attivo, della prevenzione delle truffe, dell’alfabetizzazione digitale e dei diritti delle persone anziane, con il coinvolgimento di medici, istituzioni, forze dell’ordine, università e Terzo Settore. Sono già partite anche le visite guidate gratuite a Palazzo Isimbardi, pensate per favorire socializzazione e inclusione.

Particolare attenzione sarà riservata anche alla sicurezza, attraverso iniziative contro truffe e raggiri, compresi quelli online, sviluppate insieme alla Polizia locale e alle Forze dell’ordine. Sul fronte sanitario saranno avviate collaborazioni con ATS e strutture territoriali per rafforzare la presa in carico dei pazienti cronici e sviluppare servizi di teleassistenza. Tra i progetti più innovativi figura anche il “Tutor del tempo”, un modello che punta a valorizzare le competenze degli over 60 favorendo il supporto tra pari e contrastando solitudine e isolamento.

Qual è il ruolo del Garante

La figura del Garante, istituita dal Consiglio metropolitano nel novembre 2025, opera in piena autonomia e indipendenza con funzioni di ascolto, consulenza e segnalazione. Tra i suoi compiti rientrano la raccolta delle istanze provenienti dal territorio, il dialogo con enti e associazioni del Terzo Settore, la vigilanza sull’applicazione delle norme a tutela degli anziani, la promozione di iniziative contro ogni forma di discriminazione e la diffusione della conoscenza dei diritti delle persone over 65.

L’obiettivo è contribuire alla costruzione di una comunità metropolitana sempre più inclusiva, capace di rispondere ai bisogni di una popolazione anziana in costante crescita e di valorizzarne il ruolo all’interno della società.