"Lo impone la pandemia"

Sobrietà, il sindaco Radice chiede al Consiglio “un modo nuovo di lavorare”

Prima riunione in videoconferenza per il Parlamentino di Legnano: l'appello del primo cittadino.

Sobrietà, il sindaco Radice chiede al Consiglio “un modo nuovo di lavorare”
Legnano e Altomilanese, 14 Novembre 2020 ore 16:36

Sobrietà, è la parola d’ordine del neosindaco di Legnano Lorenzo Radice. “Ce lo impone il momento storico che stiamo vivendo”.

Sobrietà, Radice al Consiglio: “Non è il momento delle schermaglie politiche”

Si è svolto nella mattinata di oggi, sabato 14 novembre 2020, il primo Consiglio comunale della nuova Amministrazione (dopo quello di insediamento andato in scena il 23 ottobre). La seduta si è tenuta in videoconferenza,  a causa dell’emergenza Covid, ed è stata seguita da una media di 150 persone.
Il primo cittadino ha aperto i lavori ringraziando consiglieri e assessori “per la pazienza e per lo sforzo che stiamo facendo tutti” e ha poi chiesto a tutti i membri del parlamentino “la forza, come istituzione democraticamente eletta che rappresenta tutti i nostri 61mila cittadini di riconoscere l’eccezionalità del momento storico che stiamo vivendo” e di inaugurare “un modo nuovo di lavorare”. Improntato alla sobrietà, alla compattezza e all’unità, pur con ruoli diversi.
“Siamo dentro un altro lockdown e il distanziamento fisico sta diventando anche dell’anima, si sta creando un distanziamento psicologico tra le persone, ci sono tematiche pesanti che iniziano a bussare qui in comune: riguardano la perdita di lavoro, la perdita di reddito per centinaia di nostre famiglie – ha argomentato Radice – Nel frattempo l’epidemia corre con numeri pesantissimi, nonostante il prodigarsi della sanità e della sociosanità italiane, nonostante si sia in grado di intervenire molto prima e molto meglio: solo tra il 5 e il 12 novembre i legnanesi positivi al Covid sono passati da 700 a oltre 900 e sono più di 1.500 i nostri concittadini che oggi sono bloccati in casa. Oggi siamo chiamati tutti a una responsabilità importante: inaugurare un momento diverso e nuovo per lavorare, non è il momento delle schermaglie politiche, ma dobbiamo lavorare compatti e uniti, ovviamente con ruoli diversi”.

“Confrontiamoci in maniera seria e responsabile per dare risposte importanti”

“Permettetemi un passaggio, perché ho visto delle note un po’ polemiche in questi giorni – ha proseguito il sindaco – Io sto cercando di mantenere un tono, anche a livello istituzionale, improntato a una certa sobrietà, perché credo che questo non sia il momento di celebrazioni, né di fare atti che portino a vantarsi. Abbiamo inaugurato gli uffici comunali nell’ex Tribunale: qualcuno mi ha rimproverato di non aver ricordato tutto. Questo è un progetto emblematico di quello che significa amministrare: è un progetto nato con l’Amministrazione Centinaio (lo ritrovate nel Dup 2017), portato avanti dall’Amministrazione Fratus e finalizzato dalla gestione commissariale. Per questo non ho voluto tagliare nastri né celebrare, mi sono messo lì come un privato cittadino, ho seguito l’architetto Attilio Citterio (responsabile del settore Edilizia pubblica di Palazzo Malinverni, ndr) che vedo collegato e ringrazio, per vedere anch’io come funzionava l’ex Tribunale. E’ il momento della responsabilità alta, e lo vedremo tra poco parlando di Accam; è il momento della responsabilità solidale verso i nostri cittadini, e lo abbiamo visto con il nostro primo intervento, lo stanziamento di 300mila euro che venivano da una gestione attenta che ci ha preceduto e che rimettiamo in circolo per le famiglie deboli. Sono tutti temi dei quali parleremo oggi: ringrazio voi consiglieri di minoranza che con le vostre interrogazioni ci permetterete di affrontarli. Sono contento che oggi istituiremo le commissioni, perché sono un luogo fondamentale per iniziare davvero un dialogo importante con tutti voi, maggioranza e minoranza, che non passi solo dai media ma che ci permetta di confrontarci in maniera seria e responsabile, con uno sguardo lungo per la nostra comunità su tematiche importanti come queste. Mi auguro quindi che da oggi, con questo primo consiglio online, possa iniziare un cammino insieme per condividere, ognuno con il proprio ruolo, la responsabilità di dare risposte che oggi sono cruciali per delineare il domani della nostra comunità – ha concluso Radice – Restiamo focalizzati sull’obiettivo di uscire al meglio e il prima possibile da questo tunnel dell’emergenza”.

 

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