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Robecco futura

"Sindaci, subito un progetto di difesa e rilancio del territorio"

La proposta vuole portare il Magentino-Abbiatense a diventare il grande polmone verde della grande Città Metropolitana Milanese.

"Sindaci, subito un progetto di difesa e rilancio del territorio"
Politica Magenta e Abbiategrasso, 01 Febbraio 2021 ore 09:28

"I sindaci dell’ambito 8 della Città Metropolitana facciano partire un progetto comune di grande respiro, rivolto in particolare alle future generazioni, per difendere e nel contempo rilanciare il nostro territorio, al fine di diventare il grande polmone verde della grande Città Metropolitana Milanese. E se Robecco è la sua spina dorsale, ne sia anche l’interprete principale e promotore". La proposta è firmata Robecco futura che guarda con interesse a  Next Generation EU.

Appello ai sindaci del Magentino-Abbiatense

All’interno della Città Metropolitana Milanese vi sono otto ambiti che racchiudono ciascuno una serie di comuni. Quello dell’ambito n.8 Magentino-Abbiatense ne racchiude 28 con oltre 200.000 abitanti. Un ambito è formato per il 70% da territorio agricolo, contro il 2% di quello della Città Metropolitana, e con una densità abitativa ancora molto bassa. "Robecco è il baricentro di questo ambito, lo snodo obbligato, il trait d’union, la sua spina dorsale, che con le sue caratteristiche intrinseche di bellezza naturale e forgiata dalla mano dell’uomo, con il suo retroterra innerva, assieme a tutti gli altri comuni una forte ossatura che si innesta in modo naturale verso la grande città di Milano, divenendone il suo polmone verde. Da qui la proposta ai sindaci", spiega il gruppo politico robecchese.

L'occasione offerta dalla pandemia

"La pandemia è sicuramente una sciagura, ma come quasi sempre succede in questi casi, la stessa è l’occasione per fermarsi a guardare, ammirare, scoprire, lasciare spazio alla contemplazio e alla meditazio. E accorgersi che proprio in questo periodo la natura si sta ripopolando di alcune specie di animali in generale, da noi di uccelli in particolare che prima d’ora non si erano mai visti, o visti in modesta quantità. Basta fare una camminata lungo i navigli o la vallata, per vedere alcune specie di uccelli che sono approdati sul naviglio, nei nostri prati o nei nostri cieli. Vedere un maestoso Ibis che svetta nel cielo azzurro, una moltitudine di bianchissimi Aironi Guardabuoi, il coloratissimo Smergo o Anatra Tuffatrice ( mai vista dalle nostre parti), che si diverte giocherellona in compagnia sulle acque del Naviglio, il pettirosso e molte altre specie, ci ricordano due cose: di avere uno scrigno a disposizione e la fortuna che abbiamo di abitare in questi posti. Purtroppo però, e questo è l’aspetto negativo, non abbiamo, a volte, la consapevolezza di questa ricchezza, e soprattutto la determinazione di tradurre questo lascito e fatica umana, in benessere spirituale e materiale".