Nerviano

Scuola media, lunedì si riparte. I genitori: “Siamo preoccupati, pronti a farci sentire”

Mamme e papà del Consiglio d'istituto: "Gli ambienti non sono ottimali, scuola e Comune agiscano o ci rivolgeremo agli enti preposti"

Scuola media, lunedì si riparte. I genitori: “Siamo preoccupati, pronti a farci sentire”
Legnano e Altomilanese, 13 Settembre 2020 ore 08:46

Scuola media di Nerviano pronta a ripartire domani, lunedì 14 settembre 2020. Ma i genitori avvisano: “Situazione ancora non ottimale, molta confusione e mancano manutenzioni: pronti a farci sentire anche in Procura”.

Scuola media di Nerviano, si riparte tra le polemiche

Domani, lunedì 14 settembre 2020, anche la scuola media di via Diaz di Nerviano vedrà gli alunni tornare sui banchi di scuola. Un caso, quello delle medie, che ha tenuto banco e continua a farlo tuttora: a inizio settimana era infatti stato reso pubblico il filmato-reportage girato dal professore di religione Andrea Piscitelli che “immortalava” ancora i lavori da eseguire, poi eseguiti (con polemica) facendo intervenire anche chierichetti e ragazzi dell’oratori nello spostare i banchi (tre classi delle medie saranno infatti ospitate nelle vicine scuole di via Roma).
Ora si fanno sentire i genitori del Consiglio d’istituto che ieri, sabato 12 settembre 2020, hanno svolto un altro sopralluogo all’interno della struttura di via Diaz: “Abbiamo subìto l’evidente mancanza di coordinamento tra Comune e segreteria-dirigenza, con continui rimandi di responsabilità – affermano – Non è mai stato chiaro chi fa cosa, col risultato che alla fine non si fa nulla. Questa situazione ha fatto sì che, ancora settimana scorsa, non ci fosse univocità di veduta sull’impostazione da adottare per il distanziamento in aula e la gestione degli spazi. La mancanza di coordinamento si è riflessa anche nella mancanza di informazioni e trasparenza nei confronti delle famiglie che restano disorientate e non sanno cosa aspettarsi in termini di servizi come pre-post scuola, mensa, trasporti, orario pieno o ridotto e altro”.
E mamme e papà proseguono: “Vi è poi mancanza di attività manutentiva e di programmazione. Non viene fatta manutenzione ordinaria, nemmeno quella essenziale. Nel faccio io o fai tu si è persa l’occasione, nella disgrazia della pandemia ma con le scuole vuote, almeno di effettuare la pulizia e la tinteggiatura degli interni, doverosa in termini di salubrità degli spazi. La secondaria di via Diaz e la primaria di via Roma presentano infiltrazioni d’acqua in soffitti e pareti con conseguente scrostamento degli intonaci. Come si fa a fare stare dei ragazzi in questo contesto? Sia la scuola che il Comune, rimpallandosi l’onere, hanno scelto di non appaltare pulizia e sanificazione a professionisti. Il personale, gli insegnanti, i volontari hanno fatto il possibile ma il risultato, in un contesto di ‘work in progress’ continuo, non è soddisfacente”.
E i genitori sono pronti ad agire: “Avevamo consigliato di far ripartire la scuola dopo il referendum, vista la situazione e la non chiarezza nelle informazioni: ipotesi rigettata. La mancanza tuttavia di protocolli chiari sul da farsi sta mettendo in croce le famiglie, allo sbando su questione certificati per malattie-rientri, valutazione della sintomatologie, procedure di isolamento-allontanamento e conseguenze (quarantene varie). Chiederemo nuovamente un’assunzione di responsabilità formale alla scuola e all’Amministrazione comunale, con termini inderogabili per programmazione dei lavori di risanamento: qualora venga disattesa tale circostanza, senza indugio verranno fatti gli esposti alla Procura della Repubblica e alle autorità preposte alle attività di vigilanza (ufficio igiene, Asl, Vigili del Fuoco)”.

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