elezioni amministrative

“Per un’altra Bollate” presenta il suo candidato sindaco

"Serve un nuovo risorgimento, anche etico, per la nostra Città, che ormai necessita di un nuovo governo progressista e ambientalista"

“Per un’altra Bollate” presenta il suo candidato sindaco

Per un’altra Bollate ha presentato il suo candidato sindaco per le prossime elezioni comunali: si tratta di Sergio Sardo, da più 20 anni attivo nella politica locale.

“Per un’altra Bollate” presenta il suo candidato sindaco

Nato a Bologna 67 anni fa, bollatese da più di 35 anni. Ingegnere libero professionista, lavora nel campo informatico. Da sempre è attivo in varie organizzazioni e comitati locali su temi sociali, ecologici ed etici, attualmente anche membro attivo del comitato “No Data Center”. È tuttora iscritto ad ARCI, ANPI e Partito Comunista Italiano. Dal 2000 fa vita attiva nella politica bollatese: per 5 anni consigliere comunale nell’amministrazione Stelluti (2005-2010). Presente fin dall’inizio, circa 15 anni fa, nel percorso di “Per un’Altra Bollate”, dove confluirono localmente la Federazione della Sinistra (PRC e PCI), gruppi di comitati locali e cittadine/i. Ha esperienze amministrative anche nei comuni di Novate Milanese e Senago, all’interno di liste locali molto simili a “Per un’Altra Bollate”.

I punti fondamentali della lista

“Per Un’Altra Bollate conferma il suo impegno perché il futuro di Bollate comprenda percorsi nuovi e diversi, a livello locale e sovracomunale, rispetto a quanto visto in città negli ultimi anni. Ci impegneremo per obiettivi che vanno dalla salute pubblica alle nuove dinamiche sociali e nuove povertà, dal blocco delle speculazioni edilizie con relativo scempio del territorio (ad esempio il Data Center) all’abbattimento degli inquinamenti ambientali, dall’etica di governo alla gestione oculata del territorio (zero consumo di suolo) e della mobilità, dal supporto della scuola pubblica al contrasto alla xenofobia emergente, dalla mobilità sostenibile alla tutela dei beni pubblici, dalla cultura come ulteriore motore di sviluppo cittadino a nuovi spazi di reale partecipazione. Serve un nuovo risorgimento, anche etico, per la nostra Città, che ormai necessita di un nuovo governo progressista e ambientalista: quindi una nuova amministrazione, dopo molti anni di grigiore quasi indistinto e sostanziale continuità tra le amministrazioni Lorusso e Vassallo, accompagnate da poteri economici sempre più invadenti. La lista civica “Per Un’Altra Bollate”, un “collettivo” presente da 15 anni in città e formata anche da Federazione della Sinistra (PRC e PCI) e dal movimento “La Bollate che Vogliamo”, si basa su questa visione alternativa della città, e comprende la costante apertura verso tutti i Comitati, Associazioni, singoli cittadini e cittadine. Sarà come sempre intenso l’impegno per chi vive, cresce, studia, lavora, abita a Bollate, per chi vuole vivere una vita il più possibile degna e serena, in un contesto democratico e partecipativo, solidale e antifascista. Abbiamo un’altra idea della politica rispetto a quella imperante recentemente, che contrasti anche i segnali di crisi del nostro sistema democratico attraverso la valorizzazione della partecipazione del cittadino, coinvolgendolo costantemente nelle scelte politico-amministrative che lo riguardano e che riguardano la città nel suo insieme; in particolare riteniamo che “il” e “la” bollatese non solo “siano parte della Comunità” cittadina ma che debbano “prendere parte” concretamente alle decisioni che riguardano la città. Crediamo che la politica debba essere un fatto collettivo, responsabile e coinvolgente. Intendiamo quindi costruire un’altra Bollate, dandole un governo trasparente ed etico, senza conflitti di interesse o interessi privati (economici o politici) nella gestione amministrativa, che guardi al futuro della città e dei suoi cittadini, ben oltre i cinque anni di mandato amministrativo, un’amministrazione sensibile alle novità e pronta a rispondere ai nuovi e vecchi problemi. Abbiamo sicuramente nuove e valide soluzioni per Bollate, nel rispetto delle differenze e della nostra storia, e sappiamo che dobbiamo investire nel futuro nostro e dei nostri figli, per un altro futuro rispetto a quello oggi più temuto”.